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La sua stoppata miracolosa su Massimo Bulleri, che tre settimane fa aveva salvato la vittoria a Milano, è coincisa con l’ultimo sorriso della Fortitudo. E alla vigilia della sfida contro Caserta, quella prodezza somiglia anche ad un salvagente a cui la GMAC può aggrapparsi, visto che in caso di sconfitta contro l’Armani Jeans la classifica avrebbe assunto un aspetto molto differente. La Fortitudo, infatti, non sarebbe quattro punti sopra la zona retrocessione (il duo Ferrara-Rieti, attese domenica dallo scontro diretto).

PASSI INDIETRO – Ma proprio DJ Strawberry è il primo a non sapersi dare una spiegazione del crollo post-natalizio della Effe, coinciso sempre con inizi di partita tragici (29 punti concessi nel primo quarto a Pesaro, 28 contro Cantù e Artland). «Siamo molto giù di morale – dice ia 23enne guardia ex Phoenix Suns – perché quella contro Artland era una gara fondamentale e l’abbiamo sbagliata. I Dragons erano una squadra alla nostra portata. Ripartire dopo un ko del genere è difficile, se riuscissimo a difendere con intensità e in modo incisivo già dall’inizio di gara risolveremmo un problema che ci portiamo dietro da parecchio tempo e che è stato causa di alcune sconfitte: contro Avellino e Cantù, prima che contro Artland, avevamo reagito quando ormai era troppo tardi». Analizzando il momento negativo, Strawberry parla di “passi indietro”, riferendosi alla prova contro i tedeschi in Eurocup: «Dopo Milano abbiamo sbagliato troppo, e non siamo ancora riusciti a giocare come una vera squadra. Non penso tanto alla gara contro Pesaro, a cui eravamo arrivati dopo una settimana troppo tormentata a causa degli infortuni, ma alle successive. Contro Cantù abbiamo faticato un po’ a trovare gli equilibri visto che erano rientrati alcuni giocatori (Woods e Achara, ndr). Eravamo cresciuti nel secondo tempo, ma loro ci hanno battuto segnando tiri difficili nel finale. Contro Artland, invece, abbiamo compiuto un deciso passo indietro. Ora non possiamo fare altro che continuare a lavorare sodo con l’obiettivo di diventare una squadra».

TRASFERTA LUNGA – La Effe è attesa da cinque giorni lontano da Bologna (con il gm Zoran Savie al seguito della squadra), visto che oggi pomeriggio partirà alla volta di Caserta, dove domani sera sarà in campo al Pala-Maggiò contro la Eldo di Fabrizio Frates e di un altro ex biancoblù come Horace Jenkins (ore 20.30, senza diretta tv). Quindi, da Napoli, si imbarcherà domenica mattina alla volta di Valencia, dove martedì sera disputerà l’ultima gara della prima fase di Eurocup, da giocare aspettando notizie da Quackenbruck, dove una vittoria dello Zeleznik rimetterebbe clamorosamente in corsa la Fortitudo per la qualificazione (a prescindere dal risultato contro Douglas e c.). Un periodo lontano da Bologna, dopo le due sconfitte ravvicinate al Paladozza e la rabbia del pubblico (un’atmosfera non certo non alleggerita dal gesto di Qyntel Woods dopo la gara con Artland) potrebbe togliere un po’ di pressione, ma Strawberry non pensa ai fattori esterni: «Il pubblico ha le sue ragioni, comprendiamo il loro stato d’animo. E’ così in tutto il mondo, se vinci la gente è contenta, se perdi si arrabbia. Dobbiamo solo pensare a cosa succede tra le quattro mura del nostro spogliatoio, è solo qui dentro che possiamo risolvere i nostri problemi».

Categoria: Calcio
 

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