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Trovare spunti positivi dalla sconfitta contro una squadra modesta come gli Artland Dragons – che avrà pure schierato nove americani, ma nessuno di questi è parso irresistibile – sembra un’impresa, eppure nel viaggio di ritorno dalla Germania la Fortitudo ha avuto un paio di motivi per accennare un sorriso. Due motivi che hanno nomi e cognomi: DJ Strawberry e Gregor Fucka.

NUOVA LINFA – Per essere al debutto nel basket europeo, Strawberry ha mostrato di aver già assimilato parecchio del gioco del Vecchio Continente, merito anche degli oltre venti giorni di lavoro in allenamento con la squadra di Dragan Sakota, in attesa della finestra di mercato e del tesseramento. I suoi 29 punti – con ottime medie, 11/18 su azione – dicono che il figlio dell’ex stella delle Major League di baseball con i New York Yankees èun attaccante migliore del previsto, e per questo il vuoto aperto da JosephForte potrebbe non essere più una voragine. Daryl Eugene, da buon uomo-squadra (una fama costruita negli anni al college di Maryland), non vuole però sentir parlare di prestazioni personali: «Quella contro Artland era una partita da vincere – spiega il 23enne esterno – eravamo stati capaci di metterla sui binari voluti, ma non siamo riusciti a chiuderla, e così abbiamo perso il controllo della gara e siamo stati puniti. E questo conta più di ogni prestazione personale, io non ho nemmeno voluto guardare le mie statistiche a fine partita. E come me la pensa Fucka: dopo un’attesa così lunga, con tanti giorni di allenamento senza poter giocare, non vedevamo l’ora di disputare una partita ufficiale, ma avremmo sperato in un finale differente». Sensazioni comuni, per i due nuovi arrivati della GMAC Real Estate IPG, dopo che simile era stato anche l’impatto in campo, visto che sia Strawberry che Fucka erano stati in grado didare nuova linfa, oltre che allungare rotazioni risicatissime, anche a causa delle assenze di Woods e Bagaric: «Io mi sono messo a disposizione di coach Sakota per dare ogni tipo di contributo, nel basket si attacca e si difende in cinque, e i ruoli sono una questione relativa» continua Strawberry.

PALADOZZA – Nell’anticipo di sabato sera, contro l’insidiosa neopromossa Carife Ferrara (arrabbiata dopo il pesante ko interno contro Caserta) il pubblico del Paladozza potrà così accogliere dopo sei anni uno dei beniamini del primo scudetto, Fucka, e potrà fare conoscenza con l’entusiasmo di Strawberry. Che, dal parterre, ha respirato l’atmosfera del catino di Piazza Azzarita: «Gli ambienti caldi mi hanno sempre esaltato, e devo dire che assistere alla partita contro Treviso, in un’atmosfera del genere e senza poter aiutare i miei compagni, è stata un’autentica tortura. Il fattore campo è importante in una lega comequella italiana, dove non esistono avversati facili e dove è necessario sudarsi ogni vittoria».

DIKOUDIS – Scadono oggi le 48 ore – dichiarate alla vigilia della sfida contro Artland dal gm Fortitudo, Zoran Savic – per conoscere l’esito della trattativa tra Demos Dikoudis e la Effe. Una trattativa che oggi dovrebbe decollare fino ad arrivare alla definizione, dopo che il 31enne ex campione d’Europa sia con la nazionale greca che col Panathinaikos aveva declinato l’offerta del Pa-nionios, che avrebbe rappresentato un rientro in patria e, oltretutto in Eu-rolega. In tutti i modi, Dikoudis non debutterebbe contro Ferrara ma, per uno scherzo del destino, se non ci dovessero essere intoppi, la sua prima in maglia Fortitudo sarà contro quel Pamesa Valencia da cui si è appena separato. Un match, quello in programma martedì sera al Paladozza, a cui Dikoudis terrebbe parecchio.

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