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Ieri, come abbiamo sentita dalla voce del presidente del CUS Bologna Francesco Franceschetti, si è positivamente conclusa la vicenda dello Sterlino, con la proposta irrevocabile di acquisto da parte del CUS Bologna dell’impianto, grazie anche all’intervento dell’Università che ha anticpato parte dei 330.000 euro della caparra. Sulla vicenda sono intervenuti questa mattina gli attuali gestori, AICS attraverso la società service 2000 e Rari Nantes.
Preso atto del cambiamento di proprietà, le due parti hanno evidenziato come l’incertezza della trattativa abbia portato nelle casse della società diversi problemi economici con il 30% in meno degli introiti e un 15% in meno nel nuoto libero. Hanno poi affermato che il famoso contributo comunale, da sempre indicato come di 690.000 sarebbe in realtà di soli 542.000, quindi hanno chiesto che l’Amministrazione Comunale, che si è impegnata a contribuire economicamente a che lo Sterlino funzioni nell’interesse e a favore della sua comunità: dichiari esplicitamente che, al di là della definitiva soluzione sulla vendita dell’impianto, garantirà la normale conclusione dell’attività sportiva stagionale, sia agonistica che corsuale. .Cioè che lo Sterlino rimarrà aperto e funzionante comunque fino al 31 maggio 2012 .
Una domanda alla quale lo stesso Franceschetti già ieri aveva risposto: fino alla stagione estiva il CUS non intende interferire nella gestione dell’impianto, anche perchè ci vorranno tra i 30 e i 60 giorni per arrivare ad ottenere il mutuo da parte del Credito Sportivo e successivamente andare a rogito per acquisire lo stabile e dunque ogni tipologia di corso, così come i posti di lavoro, non verranno toccati fino alla completa definizione della nuova situazione.

Categoria: Basket
 

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