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A Bologna, purtroppo, siamo ampiamente abituati ad estati di incertezze e di punti interrogativi. Due anni or sono la Fortitudo, retrocessa sul campo in Lega Due, dovette scendere di un ulteriore gradino, in A Dilettanti, a causa delle note magagne economiche dell’allora patron Sacrati. La scorsa estate, appena riconquistata la Lega Due sul campo, andò ancora peggio, con il declassamento addirittura in Prima Divisione, sempre a causa dei debiti di Sacrati, e la conseguente ripartenza dalla B Dilettanti grazie all’accordo con Budrio del nuovo patron Romagnoli. Ma, stavolta, l’estate di incertezze non è roba legata alla F scudata bensì a tutto il movimento del basket. E’ così negli Stati Uniti, dove l’Nba viaggia spedita verso il lock out: è così anche in Italia, dove si dovrà presumibilmente passare un’estate di ricorsi e carte bollate. Non si sa infatti ancora chi salirà in A1 e chi rimarrà in A2 tra Venezia e Teramo: Venezia ha vinto il ricorso in primo grado per un ritardo nel pagamento della wild card da parte di Teramo, ora ci sarà il secondo round, ad esito altamente incerto. Non solo, la serie A1 allargata a 18 squadre potrebbe essere uno scenario possibile: in questo caso, oltre alle 15 squadre di serie A e le due di Legadue, Casale e Venezia, salirebbe la migliore da ranking di ripescaggio, ovvero la nostra Reggio Emilia, che per la verità quest’anno si è salvata in A2 per il rotto della cuffia. Ma non è finita qui, perché ci sono diverse cose da rimettere a posto anche in Legadue, campionato che ha visto le defezioni di Rimini, Udine e Casalpusterlengo e sul quale pesa il suddetto ricorso di Venezia: in lista per un eventuale ripescaggio ci sono Verona, Ostuni, Piacenza, Napoli, Torino e Capo d’Orlando. Un guazzabuglio incredibile, un rompicapo enigmistico degno del miglior Bartezzaghi: ma, soprattutto, uno scandalo, perchè il verdetto del campo non conta più nulla e, per assurdo, tanto varrebbe non giocarli neppure i campionati. Sono anni che in Legadue chi retrocede sul campo poi si salva d’estate dietro la scrivania: e questo periodo dell’anno, che dovrebbe essere dedicato solo al mercato, è invece divenuta un’epoca in cui non si parla di sport ma solo di giurisprudenza.

Categoria: Calcio
 

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