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SE MARCO Belinelli sta sognando, per favore non svegliatelo. Dopo un ostracismo durato un anno e mezzo, con tanta panchina dura da digerire, il 22enne bolognese sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) finalmente entrato nelle grazie di coach Don Nelson. E, come un leone uscito dalla gabbia, si è potuto scatenare. Complici gli infortuni di Corey Maggette e Stephen Jackson (comunque rientrato contro Milwaukee, aggravando il problema alla mano), per Belinelli si sono aperte le porte delle rotazioni dei Golden State Warriors, e persino il coach elogia il bolognese: «Ho visto il giocatore che avevamo scelto nel 2007». E’la seconda gara positiva consecutiva: Marco ha saputo sfruttare nel migliore dei modi la propria opportunità, recitando un ruolo determinante nelle due vittorie con cui i californiani hanno chiuso una striscia negativa di nove partite.

COMPLIMENTI – Quando, subito dopo aver servito uno spettacolare assist al francese Ronny Turiaf (senza guardare il ricevitore) per un gioco da tre punti, Belinelli ha chiuso la gara con un tiro arcobaleno cadendo fuori dal campo – e il pallone che ha dovuto scavalcare il tabellone da dietro prima di infilarsi nel canestro – il pubblico dell’Oracle Arena di Oakland si deve essere chiesto perché un talento del genere (autore di 11 punti nel 37-15 per i Warriors nel quarto finale) avesse messo le radici in panchina. «Questa sera ho finalmente visto il giocatore che avevamo scelto nel draft un anno fa – ha detto coach Nelson – la competizione interna con il rookie Anthony Morrow ha migliorato entrambi. E se facciamo circolare il pallone nel modo giusto, Marco può darci una grossa mano, perché possiede qualità offensive uniche. Sono contento per lui, ha aspettato una serata del genere per tanto tempo». La speranza è che dopo due gare da 13 punti (contro Oklahoma City) e 15 punti (contro Milwaukee, eguagliando il record personale)con medie altissime (11-14 su azione), soprattutto attaccando il canestro (solo tre tiri da tre tentati) Belinelli non torni nell’oblio. “Se mi viene concessa un’opportunità – dice Marco – penso di poter fare qualcosa di positivo, anche perché ho fiducia in questa squadra, così giovane e votata ad un gioco veloce. Queste due vittorie ci hanno reso maggiormente squadra, ci sono tiri distribuiti tra tutti i giocatori, difendiamo tutti assieme, c’è una bella atmosfera. Se impareremo ad essere più aggressivi, potremo toglierci qualche soddisfazione».

Categoria: Calcio
 

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