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La parola fine attorno alle vicende societarie del Bologna pare proprio essere molto lontana dall’essere posta. Se gli americani se ne sono tornata nella terra natia con la coda tra le gambe per la pessima figura realizzata, ora tocca ad altri bussare alla porta di Cazzola per verificare la possibilità di acquistare il Bologna. Ieri era infatti in città Aldo Spinelli, attuale presidente del Livorno, società che ha già promesso di vendere non appena troverà un compratore degno di questo nome. Ufficialmente, sia per le parole pronunciate da Spinelli, beccato all’uscita dello studio Gnudi, commercialista del Bologna, sia da un comunicato ufficiale del Bologna, si sono trovati per parlare di un doppio scambio: Tavano e Pulzetti al Bologna, Adailton e Carrus al Livorno. Spinelli era accompagnato da Rino Foschi, direttore sportivo di lungo corso che da pochi giorni ha lasciato il Palermo e oggi ufficialmente in cerca di squadra. Naturalmente non si parla di giocatori in un ufficio di commercialisti, molto più probabile l’ipotesi che Spinelli e company abbiano dato un’occhiata veloce ai conti del Bologna e abbiano poi formulato un’ipotesi di offerta a Cazzola. Si parla di tredici milioni di euro, pochi rispetto a quelli richiesti da Cazzola e Menarini che infatti hanno rispedito l’offerta al mittente. Ci saranno altri assalti verso la diligenza bolognese da parte de vulcanico presidente ligure o la vicenda si può considerare chiusa? Difficile dirlo con certezza, certo è che Spinelli e Foschi sono due vecchie volpi del calcio italiano: Spinelli ha realizzato il miracolo Genoa negli anni ’90, poi finito ingloriosamente, e anche quello del Livorno più recentemente, anche qui con un epilogo poco incoraggiante. Foschi, invece, ha costruito il Palermo di Zamparini facendo sempre i salti mortali, barcamenandosi tra un presidente letteralmente incredibile, ma facoltoso, e una squadra creata sempre con grande logica e buon senso, tanto da stare stabilmente nella prima metà della classifica. Che siano meglio della coppia Cazzola-Menarini dubitiamo comunque, ma tutte queste voci non fanno che aumentare la convinzione che Cazzola voglia comunque disfarsi del giochino ora che è tornato a fruttare soldi in Serie A. Non resta che attendere il prossimo colpo di scena, magari chiamato proprio Menarini.

Categoria: Calcio
 

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