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Tra i nomi che circolano per rinforzare la Spal ci sono quelli dell’ala destra Tommaso D’Attoma (Lumezzane), del centrocampista Daniele Pedruzzi e dell’attaccante Raffaele Baido (Montichiari). D’Attoma e Pedruzzi, rispettivamente classe ’88 e ’86, sono conoscenze consolidate del direttore generale della Spal, Bortolo Pozzi, che a Lumezzane li ha avuti e li ha visti crescere: tutta la trafila delle giovanili fino alla prima squadra nel campionato che allora si chiamava serie C1. D’Attoma è un’ala, la cui carriera è stata frenata da un grave infortunio a Giulianova tre anni fa (doppia frattura della gamba) che lo ha tenuto fuori per un anno. La scorsa stagione D’Attoma ha maturato un’esperienza a Brescia, dove ha trovato spazio o nella Primavera, prima di tornare in Valgobbia. Pedruzzi, invece, è un centrocampista capace di inserirsi con successo in area altrui: ha debuttato tra i professionisti nella stagione 2004-2005, a soli 18 anni, e sotto la guida di Marco Rossi, con il Lume conquistò una salvezza insperata all’inizio. Era il campionato successivo alla cocente delusione della finale play-off con il Cesena. La Spal, che è allenata dal valsabbino di Casto Aldo Dolcetti, cerca anche un attaccante da affiancare al bomber Arma, autore di 7 reti. E il nome è caduto su Baido. Sembra tramontato l’interesse per Denis Maccan del Brescia, cercato con insistenza la scorsa estate.

Categoria: Basket
 

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