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Dicevamo ieri di come fosse una Virtus sfilacciata e ben poco coesa, quella che ieri in Turchia doveva affrontare il Galatasaray per il 1° turno della seconda fase di Eurochallenge; una Virtus più concentrata sulle polemiche che sul campo, con il patron Sabatini ed il coach Boniciolli impegnati a battibeccare invece che pensare al bene della squadra. Dicevamo soprattutto che auspicarsi, in una tale situazione, che fossero i giocatori a dimostrare più maturità di chi dovrebbe guidarli, fosse decisamente un’utopia: e invece, è andata proprio così. Non è stata solo una vittoria di carattere, ed anche di classe, quella di ieri in Turchia delle V nere: è stata, soprattutto, un voler rimettere le cose a posto, un voler indicare la strada giusta, alla squadra, certo, ma anche ai litigiosi allenatore e proprietario. Se ci si concentra tutti insieme sul bene comune, cioè su ciò che è meglio per la Virtus, evidentemente questa squadra non solo non è scarsa, ma è capace anche di autentiche imprese. E, alla luce della forza dell’avversario, la vittoria di ieri sul Galatasaray non è stata per nulla inferiore a quella colta ormai 2 mesi fa a Roma: vittoria che, tra l’altro, fu l’ultima trasferta portata a casa dai bianconeri, prima del sacco di ieri. Sacco insperato, forse, alla luce delle assenze di due pezzi da novanta come Langford ed Arnold: insperato soprattutto nei modi, cioè con baldanza, maturità e grande forza, sia tecnica che fisica. Ed ora nessuno ci venga a dire che questa è una squadra scarsa. Nessuno, per favore: nemmeno Boniciolli.

Categoria: Basket
 

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