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Sorride spesso fuori dal campo Uros Slokar, tipo tranquillo che ha sempre una parola buona per tutti. Con la stessa semplicità con la quale in campo è abituato invece a lottare duro sotto le plance, quanto a bucare la retina con quel tiro mancino morbidissimo. Eccolo, il nuovo sloveno della Fortitudo, che oltretutto troverà due connazionali tra le fila avversarie di Roma: “Sarà una partita molto importante, soprattutto per acquistare fiducia ulteriore in noi stessi dopo aver giocato un’ottima ripresa a Udine. Affronteremo una delle principali candidate allo scudetto, e vogliamo dimostrarci capaci di giocare alla pari con Roma, tanto più davanti al nostro pubblico. Vogliamo esordire al meglio al PalaDozza e tornare a renderlo quel campo che, per mia diretta esperienza da avversario, appariva veramente difficilissimo da espugnare. C’è solo un modo per riuscirci, affrontando questa sfida al massimo della convinzione e restando uniti, come mi aspetto di provare un grandissimo tifo a nostro favore tutt’attorno”. Ritrovi due sloveni, Sani Becirovic e Primoz Brezec. “Brezec è un giocatore molto forte, dotato di una presenza imponente con i suoi 216 cm, che da soli sono un buon biglietto da visita per impensierire gli avversari. E’ un buon rimbalzista, ed anche nella NBA ha fatto vedere buone cose, tanto che avrebbe potuto sicuramente rimanere là. In quanto a Sani, a mio avviso è certamente il leader di Roma, così come lo è della nostra nazionale. Ha un talento incredibile, sa come passare la palla ai lunghi, smistare assist e mettere in condizione i compagni di squadra di segnare sempre nel modo più semplice. La nostra chiave contro Roma sarà proprio la difesa di squadra, perché la Lottomatica oltre a Sani ha giocatori capaci di attaccare il canestro come Hutson e Jennings ed è pericolosa sia dentro l’area che fuori, anche coi lunghi”. La situazione lunghi della Effe è stata per molto tempo in emergenza… “Noi ci sentiamo pronti, lavoriamo ormai da un mese senza Barron ma adesso con l’arrivo di Bagaric siamo ben coperti. E per una squadra questa non può considerarsi una situazione di emergenza. Inoltre la presenza di Achara riesce a portare grande energia sul campo e questo è molto importante in ogni squadra. Mi ricorda Chris Humphries con cui ho giocato a Toronto, Kieron: sta svolgendo il suo ruolo al massimo, togliendo un po’ di pressione alla squadra e dando a tutti noi una grandissima mano”. Sembri completamente ambientato qui a Bologna. “L’Italia è un paese che amo molto e in cui mi trovo veramente bene, la cucina è ottima e le persone molto accomodanti. Bologna da questo punti di vista è perfetta, e in Fortitudo mi sento a casa, ho un ottimo rapporto con i compagni e la chimica tra noi non può che migliorare”. Con Roma, ci sarà una grande occasione per dimostrarlo sul campo.

Categoria: Calcio
 

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