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Per definizione, i miracoli sono tali perché capitano una volta nella vita, o almeno molto, molto di rado. Ipotizzare che la Virtus sgambettasse Siena per la 2° volta in 3 giorni era quindi davvero eccessivo, altrimenti, come si diceva, i miracoli diverrebbero la prassi. La Montepaschi ha quindi espugnato ieri sera il parquet di Casalecchio con 19 punti di scarto, a ristabilire le forze in campo dopo il miracolo bianconero di lunedì scorso: si è così chiusa la serie dei quarti di finale sul punteggio di 3-1 per i campioni d’Italia. Con eguale 3-1 Treviso si è sbarazzata di Avellino: lunedì prossimo inizieranno le semifinali con il derby lombardo tra Cantù-Milano, mentre martedì Siena ospiterà Treviso per la parte alta del tabellone, sempre al meglio delle tre vittorie su cinque partite. Tornando a ieri, Siena stavolta ha cambiato non solo faccia ma anche assetto, lasciando fuori Moss e Zisis e facendo esordire nei play off Jaric e Hairston. Ed è quest’ultimo che ha dato la svolta significativa alla partita: la Virtus era partita con un deciso 5-0, ma era solo un fuoco di paglia perchè, all’entrata in scena di Hairston, la Montepaschi ha sferrato un terribile controbreak di 23-2, che in pratica ha chiuso la partita fin dal primo quarto di gioco. I bianconeri hanno poi provato in più occasioni a rientrare nel match, arrivando però al massimo al -8, ed ogni volta finendo ricacciati indietro dagli spietati avversari. Bene così, comunque, ed il pubblico presente (non molto, in verità) l’ha pensata uguale, tributando comunque grandi applausi alla truppa bianconera. Da oggi, comincerà il futuro della Virtus. E, come sempre, si prospettano all’orizzonte grandi cambiamenti.

Categoria: Calcio
 

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