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Il mercato del basket è sempre più caldo. Milano e Roma, ad esempio, hanno cambiato allenatore ad una settimana di distanza: l’Armani Jeans ha riportato in panchina un pezzo di storia come Dan Peterson, oggi la Lottomatica presenterà il giovane emergente Saso Filipovski, che non sarà solo un coach traghettatore, come qualcuno aveva sospettato, dal momento che ha firmato per i romani per un anno e mezzo. Di storico, in effetti, non c’è solo il ritorno di Peterson: l’evento vero è che mai prima d’ora Milano e Roma avevano cambiato allenatore nella stessa stagione. Segno evidente della poca tranquillità che attraversa oggigiorno il basket tricolore, sempre più votato a costruire e disfare nel giro di pochi giri di lancette. E mentre Siena e Milano tentano di rinforzarsi ulteriormente (il Montepaschi vorrebbe Lynn Greer, l’Armani è invece vicina a Benjamin Eze), la Virtus deve invece registrare una brusca frenata sulla pista legata a KC Rivers: i francesi del Roanne stanno tardando a liberare l’ex Treviso, e dal momento che i bianconeri non vogliono perdere troppo tempo, è tornata d’attualità l’ipotesi Folarin Campbell, l’americano che giocò per Lino Lardo a Rieti. Ma la notizia della giornata è che, nei sorteggi dei prossimi Campionati Europei, l’Italia è stata inserita in quinta fascia, dietro quindi non solo a squadroni come Spagna, Serbia, Grecia o Slovenia, ma anche alle spalle di nazioni con ben poco blasone come Belgio, Gran Bretagna o Israele. Dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, di come la palla a spicchi nostrana sia ormai considerata in tutta Europa come una sorta di terzo mondo. E questo, per una nazione che ha vinto campionati ed Euroleghe, è un passo indietro che difficilmente potrà essere mandato giù.

Categoria: Calcio
 

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