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Dalla seconda trasferta vittoriosa consecutiva (dopo Pesaro è stata quindi violata anche Caserta), la Virtus porta a casa diverse certezze in più rispetto alla vigilia. L’impressione, anche stavolta, è stata quella di una squadra non brillantissima, non propriamente un rullo compressore: poi vai a vedere le cifre e scopri che la difesa bianconera ha costretto il miglior attacco del campionato a segnare 6 punti nell�ultimo e decisivo quarto, e allora le apparenze, una volta di più, va davvero detto che possono ingannare. La realtà è infatti che, contro tutte le previsioni, Lino Lardo è riuscito a compiere un’autentica impresa: quella, cioè, di trasformare una squadra di grandi attaccanti (Winston, Kemp, Poeta, Amoroso e compagnia bella) in una formazione praticamente insuperabile in difesa. E non stiamo parlando di un compitino di poco conto: chiedere per informazioni a chi nelle passate stagioni aveva allenato i suddetti giocatori, ricavandone grandi bottini ma tutt’altro che difese imperforabili. Quindi, questo va detto, l’attuale brillantissimo 2° posto delle V nere è soprattutto farina del sacco di Lino Lardo: allenatore forse non bravissimo nelle pubbliche relazioni, e in effetti nemmeno amatissimo dai propri patron (tutti ricorderanno le polemiche dello scorso anno con Claudio Sabatini), ma che, giorno dopo giorno, bada al sodo, raccogliendo risultati del tutto non sottovalutabili. La fortuna della Virtus, insomma, ha un nome ed un cognome, e sono appunto quelli di Lino Lardo.

Categoria: Basket
 

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