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Le ragioni del cuore e quelle della ragione prendono spesso strade differenti. Visto ieri il PalaDozza accusare di scarso impegno la Fortitudo contro Avellino. In altri tempi abbiamo posto all’indice la Effe Alata, stavolta scriviamo per dichiarare che non partecipiamo al “linciaggio”. Capiamo lo sfogo: ha radici più antiche, e anche quelle recenti della magra nel derby, sette giorni fa. è giusto però presentare il conto a chi non c’era (Cesare Pancotto)? Mi sento francamente di rendere onore ad Avellino: oggettivamente superiore all’Aquila. Se ne parlava con Zare Markovski, alla fine: «In Italia bisogna sempre cercare un colpevole e fare un processo» commentava il bravo coach dei campani. Ne conveniamo. È un male nazionale e di tutti gli sport: non capire che, a volte, vince chi è meglio. I tifosi: ma è mancato l’«atteggiamento». Altre volte, la squadra non ha opposto resistenza, stavolta ha lottato, mal consigliata (in difesa) dalla forte tensione dei limiti. Non va poi dimenticato che sono fuori il più talentuoso del clan, Qyntel Woods, e il più carismatico, Davide Lamma. Non è finita: l’ira funesta si abbatte su Gordon, protagonista di una metamorfosi in negativo preoccupante? Questo sì che è un attegiamento sbagliato. Il ragazzino ha 21 anni e viene da un altro mondo cestistico. Certe spavalderie le usa per esorcizzare le insicurezze. Alla sua età, e in una dimensione completamente nuova, si può perdere la bussola. Va aiutato e non abbandonato, anche per “troppo amore”, nel mare in tempesta.

Categoria: Basket
 

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