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E’ stata l’ultima gara, quella più dura, quella di addio, dove si poteva solo perdere. Domani sarà al Centro Sportivo di Bologna di via delle Armi per consegnare il tesserino e la pistola d’ordinanza. La sua carriera da Carabinieri si ferma qui, ma il coraggio di presentarsi in lacrime davanti a tutto il mondo per chiedere scusa e così umiliarsi mettendo in piazza la sua disperazione, se non gli ha fatto vincere questa difficile prova, sicuramente ha convinto molti che è impossibile non dargli una seconda possibilità. Andando un po’ controcorrente, la conferenza stampa di Alex Schwazer ci ha impressionato. E’ stata l’immagine di un uomo che non sapeva come uscire da un mondo, quello dell’immensa fatica della marcia, che lo stava logorando, ma che era anche il suo lavoro. Che per questo ha commesso un errore irreparabile, si è affidato al doping, ma che da questo era così sconvolto che pur potendo evitare il controllo antidoping del 30 luglio scorso lo ha affrontato quasi come una liberazione. Le sue lacrime sono sembrate vere, disperate, di uomo che chiede perdono, che sa di aver tradito tante persone ma che chiede di poter ricominciare
Ha già trovato parole di conforto nella famiglia e nella fidanzata, Carolina Kostner, alla quale Alex ha invidiato l’amore per il suo sport, il pattinaggio, cosa che per l’atletica aveva perso da molto.
E forse è un grande spot anche a favore della lotta al doping: quale ragazzo che ha visto questa scena può solo pensare di usare qualche sostanza per rischiare un’umiliazione così grande.
E’ vero, lo sport in questo caso ha perso, ma è necessario farsi tante domande. Come quelle del suo allenatore Michele Didoni: che non può commentare perchè il Gruppo Sportivo gli ha chiesto di non intervenire. Ma ci ha fatto capire che sta pensando al suo futuro perchè pur rimando vicino a lui per tanto tempo, non è riuscito a capire la disperazione del ragazzo. Si sente tradito anche perchè, se è vero che ha agito da solo, però questa scelta non può non coinvolgere tutti coloro che gli erano attorno e dunque è difficile concedere perdono immediato a chi gli ha chiesto molto e poi lgli ha voltato le spalle in questo modo.
Domani cambierà tutto per Schwazer. Se lo stesso coraggio che ha dimostrato stamane lo saprà mettere nel nella sua nuova vita e trovando finalmente la serenità perduta, è possibile che la sua storia sia diversa da molte altre nelle quali la disperazione ha preso il sopravvento.

Categoria: Basket
 

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