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Di nuovo l’uomo della Pampa. Affrontare Rimini vuol dire incrociare il killer con la faccia da ”gringo” che qualche mese fa, crivellò a ripetizione il canestro della Trenkwalder. Parliamo di German Scarone, capitano e leader storico della squadra romagnola. Da lì lo spunto per una chiacchierata sulla sfida di domenica al 105 Stadium.
Che aria tira in riva all’Adriatico?
«Fisicamente siamo in ripresa, spero che il peggio sia alle spalle».
Lei come sta?
«Meglio. Sto preparandomi mentalmente per la sfida di domenica sera».
L’anno scorso saltò il confronto di andata ma in via Guasco colpì da ogni zona del campo.
«Domenica proverò a ripetermi. Sia chiaro non ho niente di personale contro Reggio ma sono reduce da una gara pessima (solo 9 punti contro Sassari) e cercherò di rifarmi. Ho tanta voglia di rivalsa, proverò a dar la carica ai miei compagni perché dobbiamo cambiare registro».
Cosa dovrete fare per cogliere risultato?
«La nostra situazione di classifica è preoccupante. Abbiamo dovuto fare i conti con un calendario ostico che non ci ha dato molte possibilità di far risultato. Siamo sempre usciti sconfitti ma la differenza tra la vittoria e la sconfitta è stata molto sottile. Contro Reggio Emilia dovremo dare tutti qualcosa in più tutti quanti, altrimenti non ci saltiamo fuori. E’ logico che abbiamo molto da lavorare ma è necessario invertire la rotta. Siamo in fondo alla graduatoria, vogliamo risalire e sono certo che abbiamo le possibilità per farlo».
Che giudizio si è fatto della Trenkwalder?
«Sta avendo qualche intoppo. A Pavia ha giocato sotto tono, contro Casale ha perso dopo un tempo supplementare. Deve far fronte al problema fisico di Infante per l’esperienza azzurra, poi ha due playmaker (chi dei tre non considera?) caratterialmente forti. Un po’ di tranquillità è venuta a mancare, ma personalmente resto convinto che la Trenkwalder resti una delle migliori squadre del campionato a livello di talento ed organico».
L’assenza di Fultz cosa potrà significare?
«Sarà un banco di prova per Carra dato che avrà più minuti da spendere e la cosa potrebbe essere positiva per Reggio, dato che avrà meno giocatori da ruotare».
La panchina lunga è un vantaggio?
«Ritengo sia sempre meglio avere un giocatore in più rispetto che uno in meno, però all’interno dei gruppi ci vogliono gerarchie precise e quando i risultati non arrivano, possono uscire situazioni difficili da superare».
Quanta fame avrete domenica?
«Non vogliamo perdere punti e per la squadra reggiana sarà dura cogliere risultato positivo in casa nostra. Se la Trenkwalder conta di venire nella nostra arena convinta di far risultato, non troverà un avversario dimesso».
L’uomo più pericoloso da limitare?
«Alvin Young, un super. Il migliore come personalità, carattere e carisma».

Categoria: Basket
 

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