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LA LUNGA settimana della Fortitudo e di Sacrati – la “Oneweek” invocata dal proprietario scade dopo domani – ieri ha offerto una variazione sul tema, piuttosto gradita. Ecco la faccia nuova e le prime parole di D.J. Strawberry, il sostituto di Joseph Forte, che potrà scendere in campo solo dal 29 contro Ferrara, ma fa sperare in un impatto sostanzioso. Zoran Savie introduce l’ultimo acquisto: «C’era bisogno di un giocatore in grado di difendere su due-tre posizioni e capace di darci energia. Lo avevamo seguito in estate, ma lui volle provare per l’Nba. La fortuna, una volta tanto, ci ha aiutato a trovarlo nel momento giusto, quando è stato tagliato da Houston. È motivato e offensivamente ci può dare di più di quello che si pensa». Non un solo un mastino: in effetti la Fortitudo necessita di buona linfa su tutto il rettangolo di gioco. Darryl Eugene si presenta così: «Houston non mi ha tenuto per una questione puramente economica e cosi ho afferrato al volo questa opportunità. Posso difendere sul playmaker, sulla guardia e sull’ala piccola. Ma sono anche aggressivo nell’attaccare il canestro, ho cercato di lavorare sul tiro da fuori (35% da 3 al college, 24% nell’Nba, ndr) e anche in sospensione, credo di avere fatto dei miglioramenti, anche se la strada è lunga. Non creo per me stesso, ma per i compagni. E sono qua per farmi un nome tutto mio». Strawberry vuole uscire dall’ombra del padre star del baseball, in ogni modo semi-sconosciuta al di quà dell’Atlantico, e si candida come uomo utilità, simile per certi aspetti a Gordon: infatti DJ è alto 1.96, Jamont 1.94. Dopo averla vista a Siena professa comunque fiducia assoluta nella Fortitudo. «C’è del talento, dobbiamo crescere parecchio a livello difensivo, ma non vedo perché non possiamo ambire ad essere una tra le squadre migliori del campionato». Preso atto della professione di fede, intanto Savic prosegue alla ricerca di un lungo, altro pezzo pesante che manca all’organico. «Il centro Usa? Stiamo parlando con alcuni giocatori – hadetto Zoran – ma non abbiamo ancora chiuso nulla. Quelli che ci piacciono non sono tanti, ma ancora meno purtroppo sono quelli liberi. Trovarne uno alto che fa venti punti e quindici rimbalzi è una ricerca difficile anche a giugno…». Improbabili gli spifferi su un abboccamento con Fucka, il GM pensa piuttosto ai suoi: «Non abbiamo alibi, si deve giocare bene e basta. Prendo atto che la squadra non ne cerca, ma voglio i risultati». Infine lo Zeleznik Belgrado s’è qualificato e ha completato il girone di Eurocup della Fortitudo, assieme a Pamesa Valencia e Artland Dragons: la prima fase è in programma dal 25 novembre al 13 gennaio, passeranno le prime due.

Categoria: Calcio
 

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