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ZORAN SAVIC a tutto dal campo dal ritiro di Folgaria, dove la Fortitudo rimarrà in raduno fino a domani. Si parte dalla fine e cioè dall’argomento che il general manager biancoblù non avrebbe mai voluto affrontare, vale dire dalle stoccate inferte dal patron virtussino Claudio Sabatini. «Abbiamo due filosofie diverse – sono le parole dello stesso Savic – a lui piace molto lo stile hollywoodiano che fa vendere e apparire mentre a me non piace. La gente deve comportarsi in modo corretto. Loro sono stati anche in Legadue, ma nessuno di noi ha mai detto nulla o fatto battute, mi hanno sorpreso parecchio alcune dichiarazioni su Koponen, perché noi non lo abbiamo mai cercato, anzi è stato il suo agente a offrircelo. Io dall’inizio avevo detto che saremmo stati una squadra con 4 americani e, infatti, abbiamo preso un giocatore che costa 4 volte di meno rispetto a Koponen. Non mi va di entrare in queste polemiche, per alzare il livello del campionato ci vogliono buone squadre e non i battibecchi».
Archiviata la pratica Virtus, Savic ritorna a bomba sulla Fortitudo 2008/09. «Abbiamo necessariamente dovuto scommettere su alcuni giocatori perché non siamo nella situazione del Cska che può ingaggiare uno come Siskauskas sapendo già quello che gli può dare. Se vuoi andare sul sicuro prendi giocatori che hanno giocato in Italia: tre dei nostri extracomunitari non si sono mai visti qui. I nostri primi tre mesi non saranno facili, dovranno capire la pallacanestro italiana e i metri arbitrali».
Molto soddisfatto della squadra che è stata allestita, il general manager biancoblù rimane comunque nel coro, considerando l’Eurolega uno degli obiettivi principali della prossima stagione.
«A prescindere dal budget, quando si inizia a giocare tutti, poi, puntano a vincere. Noi vogliamo arrivare ai play off ed entrare in Eurolega, non ci siamo solo noi ma almeno altre 10 squadre. Siena è sicuramente la squadra più forte, poi ci sono Roma e la Virtus stessa, la Benetton, la Scavolini e noi. Quali sono le favorite? Siena, Roma e la Virtus, per il resto il campionato è molto più competitivo rispetto all’anno scorso».
Huertas, Woods e Gordon sono i pezzi forti su cui la Fortitudo ha deciso di puntare per affrontare questa concorrenza agguerritissima.
«Huertas è un giocatore intelligente, ha studiato in America, ha imparato lo spagnolo dopo poco tempo e ci metterà poco ad ambientarsi. Tutti stanno bene con Woods e anche se è la prima volta che gioca in Italia, per lui non sarà un problema. Gordon è capace di difendere su più ruoli, l’abbiamo visto dal vivo ed è un giocatore potente difficile da trovare in Europa, non ha esperienza ma non dovrà fare 20 punti a partita».
Sacrati, però, sostiene che il miglior acquisto della Fortitudo sia stato l’arrivo di Zoran Savic.
«Non mi considero un colpo di mercato, lavoro per questa società ora per Sacrati e prima per Seragnoli. Il presidente sa cosa vuole, è uno che ragiona senza promettere di vincere subito Eurolega. Abbiamo iniziato un progetto partendo in modo giusto e tranquillo senza fare proclami. Come stiamo già facendo con Sepa e Zahariev, cerchiamo di seguire tanti giovani per vedere se sono validi per noi, anche se il fatto che non possano giocare nei campionati giovanili, come invece succede in Spagna, è un limite».
Infine, per quello che riguarda i due argomenti spinosi, Drucker e Thomas, Savic non vede particolari problemi, il lungo statunitense presto sarà prestato ad un club probabilmente russo, mentre sull’allenatore israeliano ha ribadito come un allenatore non possa pretendere di allenare in un posto dove non è gradito.

Categoria: Basket
 

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