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L’eliminazione di Serena Williams ed un set ceduto da Djokovic hanno caratterizzato la giornata che ha promosso ai quarti di finale la sorprendente ed ammirevole Sara Errani che ha scelto questo torneo per giocare il miglior tennis della propria carriera. Credo che le spetti la precedenza per la qualità e l’importanza della prestazione perché la cinese Zheng la sovrastava in termini di classifica e di esperienza.
Quest’ultima vanta due semifinali nei tornei del Grande Slam, una nel 2010 in Australia ed una a Wimbledon nel 2008 quando aveva ceduto in due set contro Serena Williams..
Inoltre in questo torneo la Zheng aveva battuto in due set sia Roberta Vinci che la francese Marion Bartoli. Ce n’è abbastanza per capire come non si trattasse di una partita facile. A queste considerazioni si deve aggiungere il punteggio e l’autorità con cui la Errani ha vinto lasciando alla sua avversaria soltanto tre giochi. La partita è stata più difficile ed equilibrata di quanto il risultato lasci immaginare. La Errani, che è la quarta tennista italiana ed è cresciuta all’ombra della Schiavone, della Pennetta e della Vinci, dovrà ora affrontare la campionessa di Wimbledon Petra Kvitova, che ha battuto in due set, faticando nel secondo, la Ivanovic.
Per la Errani si tratta del primo quarto di finale in un torneo del Grande Slam dove aveva un bilancio di 15 vittorie e di 17 sconfitte per un consuntivo di 5 sconfitte al terzo turno , altrettante al secondo e 7 sconfitte al primo turno. Si può anticipare che quando il computer registrerà i risultasti questo torneo la Errani migliorerà la sua migliore classifica arrivando ad essere la numero 31: attualmente è numero 48. La bolognese è la 13esima italiana a qualificarsi per un quarto di finale major, la terza agli Australian Open dopo Zanetti e Schiavone. Le qualificazioni totali sono state 24. . Il bilancio complessivo delle azzurre ai quarti Slam nei 23 precedenti nei quali il quarto si è poi effettivamente giocato è 5-18. Domani la Errani come detto,sfiderà, Petra Kvitova, la campionessa in carica di Wimbledon, numero 2 de facto e numero 1 in pectore di un tennis in cerca di regine vere, ragazza ceca dal talento biondo e puro a cui Sara rende quasi venti centimetri d’altezza e cospicue once di blasone. Paura? Macché. «Con la Zheng I’importante era essere pratici, più che badare al bel gioco», spiega la giovane ed umile, nata a Bologna ma cresciuta a Massa Lombarda, provincia di Ravenna . «Con Petra dovrò cercare di non farmi mangiare. Dovrò servire bene, essere aggressiva con la prima e con la seconda di servizio , anche se sono quella che sono, non posso certo inventarmi di colpo un servizio alla Sampras.»

Categoria: Calcio
 

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