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LO AVEVAMO lasciato al PalaDozza mentre disegnava le prime linea guida per una stagione che desse seguito a quanto aveva fin lì fatto nonostante la società fosse convinta ma non convintissima di riconfermarlo. Grazie all’arrivo di Zoran Savic oggi ritroviamo Dragan Sakota saldamente al comando della Fortitudo 2008/09, quella che dovrà riportare l’Aquila ai più alti livelli sia in Italia che in Europa.
«E’ prematuro parlare della nuova squadra – spiega lo stesso coach serbo – perché deve essere ancora completata in alcuni reparti come quello dei lunghi, solo quando avrò il roster al completo potrò esprimere i primi giudizi«.
Ci dia almeno qualche indicazione.
«Le indicazioni arrivano direttamente dalle regole del campionato italiano. L’unico modo per poter portare avanti un progetto è quello di avere uno scheletro di giocatori italiani su cui inserire gli stranieri, solo così è possibile dare continuità al nostro lavoro. Allo stesso tempo cerchiamo giocatori che abbiano già avuto un minimo di esperienza almeno in Europa. C’è una certa differenza tra i campionati statunitensi e quelli europei e per quanto possibile non vorremmo pagare questo scotto».
La nuova squadra se la immaginava con Basile?
«Sapevo che era un nostro obiettivo di mercato ma fin dall’inizio ho avuto la sensazione che sarebbe rimasto a Barcellona e anche quando si era riaperto qualche spiraglio la mia idea era che alla fine avrebbero comunque trovato un accordo. Sapevo che era davvero difficile riportarlo in Fortitudo e quindi non mi sono mai illuso».
Huertas, invece, è arrivato. Che ne pensa?
«Lo volevano tante squadre, più di quelle che sono apparse sui giornali e il fatto di aver battuto la loro concorrenza è un dato molto positivo. E’ un ragazzo cestisticamente un po’ più giovane della sua età e nel parlare con lui la prima cosa che mi ha impressionato è stata la sua grande determinazione unita al suo entusiasmo. Viene da noi sapendo che deve ancora crescere e sa che la società ha investito molto su di lui. In campo è un giocatore che sta costruendo la sua carriera facendo giocare i compagni, con lui non avremo i problemi della passata stagione quando il gioco era troppo accentrato e la squadra non riusciva a dare il meglio di se stessa».
Quali saranno i primi passi della prossima Fortitudo?
«Intanto conto di venire a Bologna la prossima settimana e iniziare a pianificare il lavoro con chi ci sarà. Giocando sia il campionato che l’Eurocup i tempi per eventuali richiami saranno molto stretti per cui dobbiamo pianificare al meglio la nostra preparazione e far coincidere i momenti di calo fisiologico con quelli dove avremo un po’ più tempo per rimetterci a lavorare fisicamente».

VIRTUS. Prosegue la trattativa della V nera con il playmaker Boykins: Sabatini è pronto a sborsare 1,5 milioni di dollari per un anno di contratto.

Categoria: Calcio
 

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