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Nell’ultimo giorno del mese di marzo, anche per le vicende che riguardano la Fortitudo si fa il punto della situazione e si preparano a menadito tutte le iniziative per il periodo di aprile. Mese cruciale, in tutti i sensi, sia per la faccenda del Paladozza che, soprattutto, per l’ex proprietario Gilberto Sacrati, attuale n.1 della Fortitudo “103”, che dovrà difendersi presso il Tribunale Fallimentare dalle tante richieste di soldi dei creditori. Per cercare di giocarsi le sue carte nella maniera migliore possibile, l’ex presidente biancoblù starebbe pensando di mettere in liquidazione la società, operazione che, secondo le sue intenzioni, dovrebbe evitare il fallimento. Perché ciò succeda, si dovrebbe però passare necessariamente attraverso il pagamento di tutti i debiti, cifra (com’è risaputo) tutt’altro che sottile; inoltre, mettere in liquidazione la società significherebbe la cessazione definitiva dell’attività della Fortitudo Pallacanestro, ciò insomma che Sacrati ha sinora sempre cercato di scongiurare in tutti i modi. In quest’ottica, forse, andrebbe letta l’operazione di ricapitalizzazione operata nei giorni scorsi. Non bastasse, entro i prossimi dieci giorni dovrebbe finalmente arrivare a compimento pure la faccenda dello sgombero del Paladozza: dopo l’incontro di martedì sera tra l’Amministrazione Comunale e il consulente legale Giuseppe Caia, si sta procedendo in tal senso, con in mano le accurate verifiche su tutta la gestione della vecchia F scudata, che avrebbero prodotto un documento assolutamente inattaccabile, anche nell’ottica del probabile ricorso al TAR da parte dei legali di Sacrati. Una volta ultimate queste verifiche, entro e non oltre i dieci giorni di cui dicevamo, verrebbe emesso il tanto atteso provvedimento.

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