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LE DUE ESTATI di Gilberto Sacrati. Quella dell’anno scorso dove ha dovuto seguire in prima persona il mercato della Fortitudo, quella di quest’anno nella quale ha lasciato tutte le questioni tecniche in mano a Zoran Savic.
«Tra le due non c’è paragone e adesso mi sembra di essere davvero rinato — racconta dalla spiaggia il patron biancoblù — per paura che mi scappi detto qualcosa Savic non mi racconta nulla e le trattative mi vengono comunicate solo quando sono praticamente concluse. Così posso concentrarmi esclusivamente sugli aspetti gestionali che competono prettamente al presidente. La squadra che sta nascendo mi sembra molto competitiva e penso che regalerà molte soddisfazioni a tutti i nostri tifosi«.
Intanto sul versante Parco delle Stelle, in settimana il sindaco Sergio Cofferati ha ribadito che nel 2014 sarà pronto anche il vostro impianto. Che ne pensa?
«Ovviamente questa affermazione mi ha fatto particolarmente piacere e aggiungo che se i tempi saranno rispettati il nostro palasport da 13mila posti sarà pronto molto prima di quella data. Qualora l’Italia ottenesse l’organizzazione dei mondiali nel 2014 e Bologna ospitasse uno dei gironi di qualificazione, ci saremo anche noi a fare la nostra parte».
Palazzo delle Stelle, Futurshow Station e nuovo stadio. Se tutte e tre le strutture andranno in porto, a breve Bologna sarà completamente diversa.
«Questa è sicuramente una cosa positiva perché significa che la nostra città è viva e sa andare al passo con i tempi venendo incontro alle diverse esigenze della gente. Il fatto poi che imprenditori privati dialoghino con le istituzioni per la costruzione di opere di interesse pubblico mi sembra una ulteriore indicazione che stiamo andando nella giusta direzione».
Ci sono risorse economiche per tutti?
«Io conosco solo il mio progetto e non posso parlare per gli altri. Il Parco delle Stelle è studiato nei minimi dettagli anche sul piano della sostenibilità. Puntiamo a ospitare visitatori locali, nazionali e internazionali e questo sviluppo turistico avrà un effetto positivo su tutta Bologna, aumentando le presenze di chi sceglierà la nostra città per trascorrere una sola giornata o un periodo di vacanza molto più lungo».
Lei è un tifoso del Bologna. Soddisfatto del nuovo presidente Renzo Menarini?
«Sì e penso che tutta la questione si sia sviluppata nei tempi giusti. Una settimana in più di questa costante partita tra lui e Cazzola non sarebbe stata utile al Bologna, anzi avrebbe avuto conseguenze negative. Ora c’è una persona sola al comando e per esperienza diretta so che è sempre meglio quando c’è uno solo che decide e che deve rendere conto solo a se stesso di quello che fa».
Torniamo alla Fortitudo. Visto anche il valore delle altre avversarie, il vostro obiettivo rimane l’Eurolega?
«Certo anche se sappiamo che sarà molto dura. Siamo partiti con il piede giusto, riportando in Fortitudo Zoran Savic. E’ una persona che gode della nostra totale fiducia che, a sua volta, ha completamente ripagato con i giocatori che fin qui è riuscito a ingaggiare. Huertas, Woods e Slokar erano obiettivi di mercato di tanti altri club ma alla fine sono venuti da noi».
E se le proponessero la vittoria della Coppa Italia al Futurshow Station al posto dell’Eurolega?
«E perché non tutte e due? Battute a parte prima di pensare a vincere la Coppa Italia dovremo pensare a qualificarci, ma se proprio devo scegliere preferisco l’Eurolega perché consente alla società sia di avere un respiro europeo sia di avere il massimo della visibilità».
Anche per la prossima stagione sarete abbinati a Upim?
«In teoria avremmo ancora due anni di contratto ma stiamo lavorando anche in altre direzioni. Tra Fortitudo e Upim c’è un ottimo rapporto e non c’è stata nessuna difficoltà da parte loro nel considerare altre soluzioni diverse da quelle che abbiamo pattuito».

Categoria: Calcio
 

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