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è un vero e proprio derby quello che s’è scatenato per Petteri Koponen, play finlandese di 20 anni, scelto al primo giro da Portland lo scorso anno, miglior prospetto comunitario ancora in Europa. Virtus e Fortitudo hanno mosso le loro pedine, alla fine si sono incontrate. Resta da vedere quanto entrambe ci credano — le Vu Nere erano partite in sordina ma hanno accelerato quando hanno scoperto l’interesse dell’Aquila, la Effe sta pressando il giocatore da giorni — e soprattutto quanto pesa l’offerta del Tau, altro club in cerca del talentino. Koponen costa oltre 500 mila euro di buyout, più il quadriennale da fargli inchiostrare con le dovute
escapes. Dagli States, Portland non ha ancora scelto se aggiungerlo al roster o lasciarlo in Europa, ma l’impressione è che non lo considerino pronto per il salto e il ritorno di coach McMillan da Pechino dovrebbe sancire l’ok per la sua permanenza di qua dall’oceano.
Cosa fa pensare che Virtus e Fortitudo vogliano Koponen (18,4 punti e 4 assist di media agli Honka Espoo Playboys in Finlandia)? I rumors di mercato, conferme non ufficiali che arrivano dalla casa bianconera e conferme fra le righe del gm biancoblù Zoran Savic, che ieri diceva: «Abbiamo firmato il centro Earl Barron per una stagione, sarà qui la prossima settimana.
È un centro atipico, veloce, con esperienza in Europa. Tra oggi e domani chiudiamo con un centro comunitario. Jamont Gordon? È uno dei giocatori che stiamo trattando ». Insomma, lo swingman di Mississipi State non è stato annunciato, perché c’è ancora una speranza d’arrivare a Koponen e di conseguenza di poter mettere un altro americano vicino a canestro al posto di Dalibor Bagaric. E per l’Aquila sarebbe probabilmente la quadratura ideale d’un cerchio che comunque è già interessante: «Nemmeno il Cska può avere la squadra ideale, però noi possiamo tornare in alto, assomigliamo al tipo di roster che volevamo. Vedo Siena come migliore, poi Roma, Milano, Virtus e noi e penso sarà un campionato più competitivo di quello dell’anno scorso». Dal suo temporaneo quartier generale in spiaggia, anche Claudio Sabatini prosegue la caccia all’ultimo uomo. Che è Koponen — pur costoso e «ingombrante » come elemento da inserire in un roster già zeppo di giocatori, ma considerato un colpo importante per il futuro e nell’attesa dell’adattamento della stella Nba — o in alternativa potrebbe tornare d’attualità Davide Bonora o anche Pascal Roller, già visto a Biella, liberato da Francoforte. La Virtus parte oggi per la Garfagnana, dove comincerà la prima parte del ritiro che finirà mercoledì prossimo. All’appello mancheranno Earl Boykins, atteso il 27 per la seconda parte della preparazione a Cortina (29 agosto-1 settembre) e, appunto, il suo cambio. La Virtus cercava Koponen già lo scorso anno, è disposta a pagare il buyout ma oltre all’offensiva della Fortitudo non va sottovalutata la minaccia Tau: i baschi hanno perso Dragic, che è volato a Phoenix, e sono a caccia di un play da posizionare alle spalle di Prigioni. Scattati in ritardo rispetto a Basket City, a Vitoria si sono inseriti nella trattativa in modo pesante e sono da considerare avversari molto scomodi.
Intanto, Roberto Chiacig ha chiuso il ciclo di presentazioni bianconere: «Volevo rimanere, sarò il quarto lungo ma in coppa potranno giocare due americani e in campionato, da unico centro di peso, potrò tornare utile. Dobbiamo voltare pagina dopo lo scorso anno».

Categoria: Basket
 

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