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La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

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NON ’IL’ ma ’la’ Futurshow Station. A correggere l’articolo determinativo è lo stesso patron virtussino Claudio Sabatini.
«La possibilità di utilizzare la stazione è uno dei pilastri fondamentali del nostro progetto. Bologna sarà attraversata dall’alta velocità e questo consentirà ai viaggiatori che partono da Roma di raggiungere il nostro impianto in 2 ore, mentre chi arriva da Milano viaggerà poco più di 60 minuti. I lavori procedono spediti e con una settimana di anticipo abbiamo terminato l’ala est. Per il 14 settembre quando arriverà il Cska allenato da Ettore Messina, o meglio Messina con il Cska, visto il segno indelebile che Ettore ha lasciato nel cuore dei bolognesi bianconeri, contiamo che siano già operative le entrate dagli anelli superiori, poi i lavori si concentreranno nella hall sud».
La Futurshow station potrà ospitare i mondali del 2014?
«Intanto facciamo il tifo per l’Italia, sperando che il nostro paese si aggiudichi la possibilità di organizzare la manifestazione. Per i gironi di qualificazione non ci sono problemi, mentre per la finale il palazzo dovrebbe contenere 15mila spettatori. Se il sindaco Sergio Cofferati e il presidente della provincia Beatrice Draghetti decideranno di avanzare la candidatura di Bologna (difficile perché la sede prevista è Roma Tor Vergata ndr) ci sarebbe tutto il tempo per ampliare ulteriormente l’impianto. La possibilità c’è, anche se noi nel progettare il restyling ci siamo fermati a 12mila posti pensando alle esigenze dell’Eurolega e ad una crescita verosimile del nostro pubblico».
Parliamo della prossima Virtus. Il mancato arrivo di Bynum non vi ha scoraggiato.
«Abbiamo fatto due scommesse, una con Bynum e l’altra con Ford. Il fatto che ne abbiamo portata a casa almeno una significa che ci siamo mossi bene. A Sharrod abbiamo fatto un’offerta importante e così ce lo siamo subito assicurati se non avesse trovato un posto in Nba, cosa che poi è successa. Mentre cerchiamo un play statunitense per il quintetto, stiamo lavorando per la riconferma di Roberto Chiacig come quarto lungo e per il ritorno di Davide Bonora nel ruolo di terzo playmaker».
Farebbe una follia per Jason Williams?
«Se per follia si intende una proposta importante l’ho già fatta essendo diventato un nostro obiettivo di mercato. Non ha mai giocato in Europa ma visto il suo talento è un rischio che si può tranquillamente correre».
La maglia della Virtus è ancora nuda?
«Si, non abbiamo ancora trovato una sponsorizzazione che ci accompagni per la prossima stagione, ma al momento non è un problema. Io sono un uomo di comunicazione e di marketing, per cui so molto bene che per essere venduto il prodotto va costruito e definito nei dettagli. Per la prima volta il bilancio della società non chiuderà in pareggio, il nostro primo obiettivo è quello di far dimenticare ai nostri tifosi la stagione passata, per questo ci siamo mossi così rapidamente sul mercato. Sono rinfrancato dal fatto che il nostro pubblico sta comprendendo i nostri sforzi, infatti, i primi giorni della campagna abbonamenti sono andati a gonfie vele».
Intanto parecchi prodotti del vivaio virtussino sono stati dati in prestito.
«I giovani devono giocare ed è per questo che abbiamo deciso di mandarli nelle realtà dove sappiamo ci sono staff tecnici qualificati e dove avranno spazio. Da sempre collaboriamo con le polisportive dei comuni limitrofi e in futuro è nostra intenzione intensificare questo rapporto. Voglio anche sottolineare come continueremo ad utilizzare parecchie risorse anche per il settore giovanile, stiamo trattando alcuni giovani di talento e non escludo di trovare un accordo in tempi brevi».

Categoria: Basket
 

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