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Claudio Sabatini è stato convocato questo pomeriggio in Procura. Il patron della Virtus, che ha il proposito di acquistare il Bologna Calcio guidando una cordata di volenterosi, è arrivato in piazza Trento e Trieste alle 15 ed è uscito dopo oltre un’ora. “Fino a cinque minuti fa stavo lavorando per il Bfc, poi ho ricevuto una convocazione improvvisa ed eccomi qua”, ha detto Sabatini ai cronisti, all’uscita. “Sapete che sono per la trasparenza, ma non posso parlare, ho riferito al magistrato”.

Due giorni fa proprio la radio di Sabatini, Futurshow Station, aveva gettato ombre su alcune operazioni fiscali fra il Bologna e la Cogei, mentre è di ieri la notizia di un bonifico partito dalle casse rossoblù e destinato, pare, ad un conto personale del presidente Porcedda. “La Procura vigila, chi ha informazioni parli”, era stato l’appello del procuratore aggiunto Valter Giovannini ieri. Sabatini sarebbe stato ascoltato come persona informata sui fatti. E alle 16.27 è arrivato in piazza Trento e Trieste anche il direttore sportivo del Bologna, Carmine Longo.

Sabatini giovedì sera è stato ricevuto da Giovanni Consorte nella sede di Intermedia, la merchant bank che ha il mandato a vendere il club rossoblù, ma non ha potuto vedere i conti e si è visto chiudere la porta in faccia. “La prepotenza non paga – ha ribadito anche oggi il patron virtussino -, mi hanno chiesto 30 milioni per vedere l’esito della due diligence, una procedura atipica, me l’hanno spiegato anche i miei legali. Se Consorte salverà il Bfc? Me lo auguro. Perché non mi vogliono? Chiedetelo a loro”

Categoria: Calcio
 

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