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Se deve andar male lo farà, come si suol dire, e alla fine forse il -2 sul campo è la cosa meno dannosa di una settimana terribile per questa Fortitudo. Si esce con anche del rammarico, se vogliamo, visto come alla fine quella di Porto San Giorgio pare proprio una occasione sprecata. Ma, in questa situazione, ogni lasciata è persa, e poco serve lamentare le assenze, o l’azione finale che vede dubbio contatto tra Mancinelli e Garris. Chi è causa del suo mal, ahinoi, pianga se stesso.

Con un quintetto che, forse, Sakota nemmeno nei suoi incubi peggiori avrebbe pensato di dover mandare in campo (Achara e Malaventura subito dentro), la F scopre che lo scozzese con la palla in mano tanto male non lo è, anche se dietro – complici anche i due falli immediati ad un ingenuissimo Slokar – si soffre. Soprattutto perché Garris, cuore di volpe, infila la palla nella piaga e serve quasi ad ogni azione un immarcabile Hunter. Si resta avanti, pur con le troppe forzate di Huertas, fino al 13-8, poi quando Montegranaro prova a correre avanti con un 8-0 di break Sakota deve chiamare dalla panca Woods: 6 punti in 2 minuti, ma ancora Hunter chiude il primo quarto con vantaggio Sutor 21-22.

Qyntello ne ha voglia, almeno di dimostrare che la testa non ce l’ha solo per il vamos a la discoteca, come cantava tal Paradisio non so quanti anni fa, e 5 filati firmano il nuovo vantaggio biancoblu, 26-24. Peccato che sotto canestro banchetti anche lo Spice Boy Helliwell, mandato a dar respiro ad un Hunter che, nomen omen, stava cacciando qualsiasi cosa. Nuovo 8-0 interno, con Sakota che prova una zona contro cui Garris va a nozze: i buoi paiono scappare, quando si tocca il 33-43, prima che una piccola rivolta dei peones Huertas e Malaventura rimetta in carreggiata Bologna. Si rientra a -1, si chiude 45-48, e tutto sommato poteva andare, non so se si possa dire, peggissimo.

Si torna dagli spogliatoi con la voglia di corri e tira, ma soprattutto con dettami nuovi in difesa, dove Cittadini, nel suo piccolo, riesce a mettere un fortino tra Hunter e il canestro, mentre l’attacco corre sulle ali di un Malaventura sorprendente e di un Qyntello che ci prova e, specie dalla lunetta, fa anche bene. Il vantaggio torna dalla parte bolognese, arrivando tra una cosa e l’altra fino al 70-63, prima che qualche ingenuità di troppo permetta al Monte di rientrare un pochettino, per il 70-67 di fine quarto.

Il finale, poi, è un budino che si sgonfia lentamente, tenuto su da un Mancinelli encomiabile ma nessuno attorno. La zona di Montegranaro distrugge quel che resta della F, e il Mancio (14 nel quarto) non può fare il boia e l’impiccato; Malaventura vede la sua carrozza tornare zucca, Slokar viene inspiegabilmente rimesso in campo a far danni, e il vantaggio sparisce. Restano le ultime azioni: Malaventura sbaglia il +3, Mancinelli cicca due liberi, Minard fa +4, Mancio torna a -1, un libero di Hunter porta Bologna, a una manciata di secondi dalla fine, a giocarsi tutto. Ci prova Mancinelli, Garris forse lo tocca, ma le cose vanno così, purtroppo.

Categoria: Basket
 

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