Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Slittata nel tempo rispetto all’annuncio ufficiale dato dalla società per le concomitanti vacanze americane del giocatore, si è svolta ieri mattina negli uffici di Pallacanestro Reggiana la presentazione ufficiale di .Robert Fultz, nuovo playmaker della squadra biancorossa.
E’ stato l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda a introdurre il giocatore azzurro sottolineando come «l’innesto di Robert è per la società l’inizio di un percorso che siamo fiduciosi potrà essere produttivo e vincente». Poi è toccato al giovane playmaker classe 1982.
«Sono ovviamente molto contento di essere qui a Reggio oggi. Quando ho saputo del forte interessamento di Marcelletti nei miei confronti trovare un’intesa è stato molto facile. So che questo sarà per me un anno fondamentale soprattutto come giocatore».
L’anno scorso eri il play titolare della Scavolini, adesso sei a Reggio, il salto è notevole.
«Io sono qui per giocare e per lottare per la serie A. Fino a che potremo farlo lo faremo e sarò il primo a farlo. Ho scelto di venire in Legadue perchè a 26 anni è arrivato per me il momento di fare un salto di qualità definitivo. Preferisco essere qui e fare il titolare che essere in serie A a fare il cambio di un americano»
Cosa ti ha portato a scegliere Reggio Emilia?
«Ho scelto Reggio e la Trenkwalder perchè è una società con delle ambizioni, ma soprattutto perchè è una società molto seria che può aiutarmi a fare il salto di qualità».
Hai già parlato con Marcelletti? Cosa ti ha chiesto e cosa pensi di poter dare tu a questo gruppo?
«Con il coach ci siamo sentiti solo un paio di volte per telefono. Quello che mi ha chiesto lui è stato difesa e gioco. Mi ha chiesto di difendere forte e di far girare la squadra al meglio. Io da parte mia penso di potermi ben sposare con queste richieste dato che a volte sono anche fin troppo altruista con i miei compagni. Però se dovrò prendermi una responsabilità non mi tirerò indietro e farò quello che dovrò».
«La mia attitudine – continua il giovane figlio d’arte – è quella di far correre la squadra. coni compagni troveremo il modo di conoscerci bene quando saremo in campo e ci alleneremo».
Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni di avventura?
«Del gruppo conosco Filippo Masoni, perchè abbiamo la stessa età e ci siamo scontrati un sacco di volte quando giocavamo nei rispettivi settori giovanili, lui qui e io a Bologna con la Fortitudo. Poi conosco Luca Infante, perchè ci siamo incontrati spesse volte ai raduni della Nazionale».
Proprio la Nazionale, credi che venire a Reggio in Legadue possa aiutarti a entrare definitivamente nel giro azzurro?
«Io sono già nel giro delle Nazionali da parecchio tempo, fin dalle giovanili e ho partecipato agli ultimi raduni prima di quello in corso (a Bormio, ndr). Io mi sento da Nazionale e sento che è un traguardo ancora alla mia portata. Credo che posso farne parte e di averne le capacità».
Ultima domanda di rito. tuo padre è una bandiera della Virtus, come mai scegliesti la Fortitudo?
«Devo dire che mio padre in quello fu molto elastico e mi permise di scegliere. Avevo 14 anni e la Fortitudo si dimostrò la società più interessata a me, quindi la scelsi. Ho fatto a Bologna tutte le giovanili e l’anno scorso a Pesaro è stato il primo anno in cui non ero vincolato con la Fortitudo e ho firmato il mio primo contratto da “non biancoblù”».
Poi foto di rito e tanti sorrisi, Robert, gentile e disponibile, lascia la sede della società. Prossimo appuntamento il 18 agosto all’inizio dei lavori.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.