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Serviva la risposta, è arrivata. Meglio del previsto, inattesa nei modi e nella sostanza per una squadra che lontano da casa non vinceva da una vita e che stasera, a Istanbul si giocava una buona fetta di primo posto. Ottenuta dopo il thè con terzo quarto da guinness stagionale, con bottini spalmati e assortiti. Bene dunque, ora il girone è in mano alla Virtus, tocca a lei non dilapidare la dote. L’avvio della Top 16 è una gara delle assenze: il neo arrivato Atkins, l’esperto Erden, l’ala pivot Milojevic, oltre a Langford ed ovviamente Arnold, out per i più svariati motivi. Troppi per elencarli. Contando i supersiti, il potenziale primo spareggio per il primo posto nel girone parte così. Pim pum pam, nello sparatutto d’avvio la prima scossa è di Gurovic, il suo micidiale 3×2 vale il 20-12 del 7° ma da lontano Istanbul tira bene pure coi lunghi: Besok due triple pure lui, viaggia oltre un punto al minuto. Ormai a 9 lunghezze la Virtus deve ugualmente battere la stessa strada e s’aggrappa al Koponen più caldo di stagione. Le sue 3 triple in altrettanti minuti mascherano così un avvio altrimenti terribilmente moscio della truppa, che in area non ci arriva mai e più spesso si accontenta dell’arco. Tirando più da 3 che da 2, l’unica arma interna resta dunque Ford ma sono ancora del finnico, già a quota 13, i liberi del -3 sulla prima sirena. Giocando così s’andrebbe a quota 120, delle due il freno mano serve più alla Virtus ed infatti il ritmo torna a marce più basse: 3 pari in altrettanti minuti è roba più percorribile, serve però ancora una tripla (Giovannoni) a sancire il minimo vantaggio locale (36-34). A quel punto pur senza Graves, in panca col suo 12+3, questa Istanbul che, abusando dalla lunga viaggia oltre il 65%, comincia a cercare anche l’area e fa bene: 3 azioni sempre in gol coi propri lunghi, intervallate dalla solita tripla del capitano virtussino. Ricevuto il testimone da Koponen, ora Bologna è lui col primo vantaggio (44-45 al 17°) di Vukcevic (ancora tripla, ovvio). Tutto bello, non fosse per la terza lampadina che ancora una volta illumina di rosso la serata di Ford. Al rientro cambia il mondo: Sharrod resta dentro e diventa un rebus per i turchi, fuori è ancora Koponen che ormai non sbaglia più e accanto a lui, nel quintetto del massimo vantaggio (62-77 al 18°), s’allinea pure un Boykins che mette in ritmo tutti. Bologna monta in sella con 4 triple ed ora da quelle latitudini sfora il muro del 60%: morale nel quarto migliore dell’ultimo mese, la Virtus ha scavato 17 punti sul Galatasaray. Per confezionare il +21 ci si mette pure un antisportivo e Ayhan Sahenk Spor Salonu comincia a svuotarsi. Di fronte al massacro restano solo gli irriducibili, al solito in Turchia posti nella tribuna lunga. Finalmente un viaggio di ritorno a Bologna non sarà pesante.

Categoria: Basket
 

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