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Il giorno della serenità del Bologna è arrivato. Alle 13.45 tutti i giocatori, eccetto Ramirez, che è arrivato in taxi tutto trafelato verso le 15.00, coadiuvati dai responsabili sindacali, hanno firmato il foglio con il quale hanno revocato la messa in mora della società, e subito dopo, sono partiti i bonifici dei tre mesi non pagati, luglio, agosto e settembre, le mensilità che porteranno al Bologna altri due punti di penalità visto che andavano pagati un mese fa. Dunque i giocatori, come avevano promesso a Consorte, sono andati incontro alla società, non chiedendo, come avrebbero potuto, anche le mensilità di ottobre, novembre e fino al 10 dicembre, giorno della messa in mora, che verranno saldate in febbraio.
Subito dopo, verso le 14.30, dal Centro tecnico sono usciti alcuni giocatori per allenamenti specifici all’Isokinetic. Tra questi si è fermato Matteo Rubin, che ha confermato la firma da parte di tutti i giocatori, ma pure che sarebbe stato il capitano a parlare a nome della squadra, poi verso il centro di riabilitazione sono andati anche Mudingayi e altri giocatori, che, invece, non si sono fermati.
Poi, finalmente, l’incontro tanto atteso, tra Baraldi e una rappresentanza dei giocatori e alla fine un comunicato un po’ freddino ma significativo: “Nel pomeriggio di oggi, prima dell’allenamento, Di Vaio, Portanova, Viviano, Moras e Mutarelli, in rappresentanza della squadra, hanno incontrato il nuovo amministratore delegato Luca Baraldi per chiarire alcune incomprensioni relative alla passata stagione. Al termine del proficuo colloquio si è deciso di ricominciare la collaborazione guardando al futuro e ripartendo da zero”.
In società oggi si è visto anche Silvino Marras, che ha il nuovo ruolo di direttore amministrativo. Ha detto poche parole all’ingresso di Casteldebole. “Sono rimasto – ha confidato – perché voglio redimermi. In coscienza mi sentivo di fare qualcosa di positivo. Su Porcedda non so cosa sia successo. Se un giorno ci troveremo voglio che mi dica cosa ha combinato. Secondo me è successo qualcosa di più grande di lui che non è riuscito a governare visto che ha perso la faccia non solo qui a Bologna ma pure a Cagliari, dove tutti parlano di lui”.
Poi la squadra è scesa in campo per il secondo allenamento di giornata. Ancora una volta tanta la gente che ha voluto essere presente alla seduta, un modo per stringersi attorno ad un gruppo che ha fatto capire di essere più forte degli eventi che gli sono capitati, ma pure tanto intelligente da non mettere il proprio orgoglio sopra gli interessi e il bene della società.

Categoria: Basket
 

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