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In Lega Due Rimini, unica nostra rappresentate regionale rimasta in gara, si è portata ieri sul 2-0 contro Veroli, pregustando uno storico passaggio del turno che la porterebbe a disputare la semifinale per la promozione in serie A contro la vincente di Scafati contro Barcellona. Risultato, quindi, davvero ottimo, quello dei riminesi: che però rischia di diventare inutile per assicurare un futuro alla società rivierasca. E’ infatti notizia di questi giorni che non una ma addirittura due Fortitudo si stiano muovendo per acquistare il diritto sportivo di Rimini: da una parte la vecchia società, da lunghissimo tempo sull’orlo del fallimento, quella insomma di Gilberto Sacrati (che soltanto la prossima settimana dovrà affrontare un mare di lodi e di udienze), dall’altra parte c’è invece la nuova F scudata, quella che è ripartita usando come veicolo la Pallacanestro Budrio del patron Giulio Romagnoli. Come dicevamo, entrambe le Fortitudo hanno identificato in Rimini la piazza nella quale tentare di assicurarsi un diritto per la prossima Lega Due. Non è, ovviamente, che le due entità abbiano scelto Rimini a caso: la società romagnola piange miseria da lungo tempo, e sta cercando in tutti i modi di salvare la pallacanestro in riviera ma, sinora, senza riuscire ad ottenere grossi risultati. Ma, a ben pensarci, ciò che fa davvero spavento è la concreta possibilità che tra pochissimo tempo siano presenti nel firmamento italiano due diverse Fortitudo: situazione, questa, già vissuta in passato sull’altra sponda, quando cioè nel 2003 i tifosi bianconeri erano drasticamente divisi tra la nuova Virtus di Sabatini (a quel tempo transitata a Castel Maggiore) e la Virtus ’34 di Paolo Francia. Tempi, insomma, che non avremmo voluto mai più vivere.

Categoria: Basket
 

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