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Talentuose, ma profondamente diverse. A trazione anteriore i Crabs col trio Scarone – Goss – McCray, come da previsione, a profondere la gran parte delle sortite offensive della squadra di Galli. Fortemente improntata sull’illegale asse play – pivot Childress – Galanda la Cimberio, che sposta molto del suo fatturato in area, col duo interno formato da Cotani e Dickens a far male spesso e volentieri. Non è però solo qui, la sfida di domenica.
Regia Ci tocca risalire al 2 maggio 2006, per pescare l’ultima – ma inutile – vittoria dei Crabs contro Randy Childress, autentica bestia nera del club di via Dante. In quel playoff contro Montegranaro, fu lui a guidare la Sutor al 3-1 sulla Coopsette di Paolo Rossi, e l’anno scorso fu sempre lui a condannare per ben 5 volte (su 5) i Granchi di Ticchi nella cinquina stagionale negativa (2-0 in stagione, 3-0 nei quarti playoff) contro Caserta.
Parliamo di uno che le ultime due LegaDue giocate le ha vinte alla stragrande, di un campione vero, talento cristallino di chi magari tende a nascondersi per riapparire quando conta. Tornato alla corte del suo mentore Pillastrini, nelle prime 3 giornate si è limitato all’ordinaria amministrazione (16.7 punti, 5.3 assist, il 44% da tre, e si impegna a tratti…): fermarlo è in pratica impossibile. Ci proverà Goss, ma su di lui la staffetta Gurini – Pinton è certa. Imperativo, per Scarone, attaccarlo e stancarlo, anche se Varese a supporto ha il velocissimo Marco Passera (8.7 punti, 3.3 assist) e Lorenzo Gergati, giovani che tengono benone il campo. Allarme rosso.
Esterni Con l’infortunio di Giorgio Boscagin, forse i Crabs si fanno preferire. Detto di Passera, che agisce da guardia (Scarone in avvio su di lui?) con Childress a supporto, ecco un altro che quando vede il biancorosso si infiamma. Parliamo di Eyinmisian Nikagbatse, ala piccola tedesca ex Sutor e Napoli dalla tripla facile, anche se ancora non ha fornito l’apporto che può dare (7.3 punti col 31.7% da tre). Spumeggiante, la sfida con Chris McCray, che ancora una volta è chiamato a fornire quel “minority report” che serve a Galli. Dalla panca, un lusso vero e proprio, cambia sia i “3” che i “4” l’ex Biella Simone Cotani, 9.3 punti e 2 rimbalzi. Atletico e grintoso, può fare male anche dal perimetro. Varese è la quarta difesa e il quartultimo attacco della Lega, Rimini ha fin qui l’arsenale più fornito ma pecca dietro. Se la corazza non tiene, a Masnago non si vince mai.
Lunghi Attenzione, qui il pericolo è doppio. Si ballerà e non poco, contro la possenza di due fuoriserie come Giacomo Galanda (12.7 punti, 7.7 rimbalzi) e Kaniel Dickens (12.3 e 7.3). Jack, plurimedagliato in azzurro e idolo incontrastato della folla, palleggia come un play e gioca spalle a canestro come un pivot navigato, senza dimenticarci delle triple ignoranti imparate dall’amico Basile tra un’olimpiade e l’altra. In avvio, ci proverà Tommy Rinaldi a contrastarlo, con l’amico eterno Sandro De Pol – ipermotivato nella “sua” Varese – a proseguire il duello. Kesicki si sorbirà Dickens, e qui siamo al mis match totale: riuscirà il “polacchino” a farsi valere anche lontano dal 105? In caso contrario (dalla panca della Cimberio subentra, con poco spazio, il giovanissimo Niccolò Martinoni), è pronto Chris Zanus Fortes, un altro che a Masnago ci ha lasciato il cuore e i capelli rosso fuoco.

Categoria: Basket
 

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