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Una sorta di bivio. Per entrambe lo è, visto che i Crabs devono svoltare assolutamente dopo le magre di Varese, possibilmente sfruttando il calendario più accessibile del prossimo mese, mentre Sassari viaggia a 4 punti con 3 partite casalinghe, un bottino che non può soddisfare l’eterno perfezionista Demis Cavina. Due squadre che per certi versi si assomigliano, visto che nascono e puntano forte sull’entusiasmo, la difesa di squadra e le transizioni fulminanti, anche se il Banco rispetto all’anno scorso ha mantenuto l’intelaiatura di massima mentre Rimini ha radicalmente cambiato assetto. Rimini forse ha più talento complessivo, ma quasi tutte le voci offensive premiano il Banco, che soccombe solo alla voce recuperi.
Regia Per sostituire l’affidabile Darby, Sassari ha optato su un altro play Usa esperto, il 30enne furetto Jason Rowe, proveniente dal Paok e con trascorsi anche a Livorno in A1. Velocissimo e con la mano vellutata (17 punti, il 44.4% da tre il 92.3 ai liberi e ben 5 assist a match), è lui il primo da spegnere, e allora la sfida nella sfida con Goss e Scarone sa già di prima chiave della contesa.
Il suo sostituto – ma possono coesistere – è il 20enne enfant du pais Massimo Chessa, finalmente un fattore per i suoi colori: in 16.5’ ad allacciata, viaggia sugli 8.8 punti di media con un notevole 50% nelle triple. Va attaccato e pressato, perché se prende slancio sono dolori. Mauro Pinton è avvisato, l’ora della verità è arrivata.
Esterni In casa sassarese sono di fatto gli stessi dell’anno scorso, tutti confermati a furor di popolo: Trent Whiting a Rimini lo conoscono tutti, e assieme a Zanus Fortes forma la coppia di ex – uno per parte – della partita. Il mormone fin qui è andato a sprazzi (13.3 punti, 4.2 rimbalzi, 4 recuperi), e quell’inusuale 1/14 da tre prima o poi salirà fisiologicamente. Scarone (o McCray?) su di lui, mentre l’accoppiamento a parti invertite potrebbe creare un mis match favorevole ai Granchi, perché Trent non è propriamente un mastino.
In posizione di “3” agisce Gigi Dordei (8 punti, 4.8 rimbalzi, il 70% da due), bestia nera ufficiale di casa Crabs: dai tempi di Pesaro ha sempre malmenato i biancorossi, per la sua atipicità difficile da disinnescare. Cavina potrebbe anche far partire il suo mastino designato, Giacomo DeVecchi (fin qui 1/13 al tiro), su Goss o McCray. E poi c’è sempre Franko Bushati (7.5 punti, il 53.8% da tre), uno che l’anno scorso fece il fenomeno da queste parti.
Lunghi Qui si fa la partita, probabilmente. Perché la coppia di lunghi del Banco è solida ed espertissima: Manuel Vanuzzo, 33enne capitano coraggioso sempre in grado di leggere al meglio le situazioni di gara (10 punti, 31.8% da tre, 5.2 rimbalzi), si muove per tutto il fronte, mentre resta fermo li nel mezzo a fare ombra l’ex imolese Peter Ezugwu (11 punti, 7.5 rimbalzi), l’uomo coi bicipiti da culturista che inscenerà la gara delle stoppate contro Kesicki. Un consiglio per il giovane Tomasz? Spedirlo in lunetta, visto che tira con un agghiacciante 36.4%. Da dietro, si ritaglia spazio un altro ex Aget, Andrea Iannilli (4 punti e 3.5 rimbalzi in 13’ a gara), mentre vede poco il parquet l’ex modenese Francesco Amoni. L’idea di massima è che i Crabs possano prevalere, ma ci sarà da sudare. E soprattutto ci vorrà un Sandro De Pol più preciso.

Categoria: Calcio
 

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