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Niente male, come ciliegina sulla torta di compleanno. Il 52esimo rintocco personale di Giancarlo Sacco è dolce come il miele: il regalo gliel’hanno fatto i suoi Crabs, con la sindrome da grande squadra polverizzata dopo quella del 105 e quella tv.
“Già, adesso però sono un po’ preoccupato – attacca con un sorriso il coach – non è che ce ne potete trovare un altro, di tabù, che così abbiamo ogni settimana un obiettivo diverso? A parte gli scherzi, è stata una grande vittoria. Grandissima e strameritata. Casale è una squadra fortissima, solida, lunga e con la coppia americana più forte del campionato. Dowdell, poi, secondo me è il miglior giocatore di LegaDue. Se li abbiamo battuti, no posso che essere contento”.
Un match durissimo, equilibrato e tirato come tra l’altro si poteva prevedere: i Crabs l’hanno affrontato benone dietro, difendendo il fortino alla grande nei momenti clou.
“Si, siamo riusciti a tenere difensivamente nonostante ci mancasse Gurini, che aveva avuto un po’ di influenza e quindi è rimasto a sedere – continua Sacco – La staffetta Rinaldi – Zanus ci ha dato proprio quello che volevamo contro Jamar Smith (2/12 al tiro, ndr), mentre Scarone, Goss e McCray hanno lavorato bene come Pinton nel finale. Riguardo a C-Mac dico una cosa: aveva iniziato molto male, beccandosi 3 bombe in faccia da Pierich: ho cercato di tenerlo dentro per non perderlo, è in un momento difficile ma deve sapere che il coach, i compagni e la società hanno piena fiducia in lui”.
Nel finale, infatti, McCray ha ricambiato la fiducia con 1 stoppata e 2 rimbalzi, 1 dei quali offensivo, effettivamente pesantissimi sul bilancino del match. Al resto ci ha pensato Scarone, 2 zingarate pazzesche a giochi fermi, e un Rinaldi ancora una volta deluxe.
“German fa queste cose da quando è nato – ride Sacco – e certe cose danno fastidio agli avversari ed esaltano noi. Spendo due parole per Goss, non solo ha attaccato bene la difesa casalese nel primo tempo ma si è sorbito quasi 40’ di difesa su Dowdell. Rinaldi? Ora riusciamo ad innescarlo bene e se si gasa poi trova ritmo anche in difesa”.
Unici nei di una giornata perfetta, la “palleggite acuta” che è tornata per troppi possessi ad impadronirsi degli attacchi biancorossi, e una classifica assurda, con le 6 big tutte sconfitte dalle “pericolanti”.
“Che volete che vi dica, mi sa che qui all’ultima giornata si deciderà tutto con la classifica avulsa – chiude il coach – Concordo con la palleggite, la aborro e la odio: per 40’ ho insistito sul muovere la palla, ci lavoreremo di più anche se è strano parlare dell’attacco con delle percentuali simili”.

Categoria: Basket
 

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