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70-75
CRABS RIMINI: Goss 9 (3/6, 1/6), Scarone 18 (4/5, 2/5), McCray 11 (4/9, 1/4), Rinaldi 7 (2/6), Kesicki 13 (5/6); Zanus Fortes 4 (1/1, 0/1), Moreno (0/1 da tre), Gurini 5 (2/2, 0/2), De Pol 2 (1/3, 0/3), Pinton ne. All.: Galli.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Carra 20 (1/4, 3/6), Young 10 (3/8), Smith 12 (2/4, 1/3), Melli 12 (3/4, 1/2), Heinrich 2 (0/2); Maestrello 10 (2/2, 2/3), Masoni, Infante 9 (3/4, 0/1), Ancellotti, Defant ne. All.: Marcelletti.
Arbitri: Bettini, Vicino, Di Francesco.
Note: Parziali: 14-11, 31-32, 48-50. Tl: Crabs 14/19, Trenkwalder 26/29. Uscito per falli Rinaldi.
di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — ADESSO è veramente dura. Durissima. Perché anche Reggio, una tutt’altro che trascendentale Reggio, con Fultz in borghese e la stella Young molto sotto tono, viene a banchettare al 105 Stadium, condannando i Crabs alla quinta sconfitta stagionale (la terza consecutiva) su 6 opportunità, per un’ultima piazza condivisa sempre con Pavia, guarda caso l’unica squadra che i granchi sono riusciti a battere. Ieri i biancorossi hanno provato ad aggrapparsi a Scarone, ma in tanti hanno steccato, a cominciare dagli americani. E sul volto dei giocatori comincia a leggersi quella sfiducia che non racconta nulla di buono.
C’E’ IL 17ENNE Melli, in avvio, nel quintetto reggiano, mentre Rimini va con il solito starting five. Attacchi che stentano subito e punteggio che procede molto, ma molto lentamente, con i Crabs che vanno da Rinaldi nelle prime tre azioni della gara, ricavandone solo due punti dalla lunetta. Mini-allungo degli emiliani (5-9), break di 8-0 dei biancorossi di casa sui timidi risvegli di Goss e McCray (13-9). Ma l’incontro non decolla e al 10’ la proiezione sull’intero match sarebbe un ben poco esaltante 56-44 per i romagnoli. Granchi che graffiano, comunque, soprattutto tengono ai margini la coppa Usa della Trenkwalder. E Young, oltremodo nervoso per qualche decisione arbitrale, si ritrova con 3 falli dopo pochi vagiti del secondo periodo. Crabs che si issano sul 19-11, mentre anche Melli ed Heinrich accendono 3 lampadine rosse. Il momento sembra propizio, anche perché Kesicki, dopo un primo passaggio anonimo, si avverte (7 punti in un amen per il polacco). Però Reggio resta in scia e non appena Rimini si inceppa ne approfitta per riportarsi a ridosso e addirittura sopra al riposo, merito soprattutto di un Carra (già 13 a metà gara) che si prende letteralmente la squadra sulle spalle. Ed è strano vedere gli uomini di Marcelletti davanti con i mori ai minimi termini (4p in cooperativa per Smith & Young con 1/7 dal campo).
RIPRESA e il match non ha ancora un padrone. I lunghi reggiani si caricano di falli, ma Rimini non riesce ad approfittarne, anche perché Rinaldi, l’unico ad avere un po’ di pericolosità interna, si ritrova a sua volta con 4 penalità sul groppone. Per i granchi si materializzano pure gli ormai consueti patimenti a rimbalzo, col tenero Kesicki sballottato qua e là. In qualche maniera i Crabs restano lì, nonostante la lucidità sia merce sempre più rara (50 pari in apertura di quarto periodo). McCray subentra a Gurini – cambio per nulla apprezzato dal pubblico – e biancorossi che scivolano indietro (52-58). La confusione è totale, tanto che su una rimessa dal fondo, con 4’’ da giocare, Rimini non trova di meglio che portare Zanus al tiro da tre (sic!).
Due guizzi di Scarone tengono vivi i granchi (59-60, 3’40’’ al gong), poi si arremba alla cieca. Rimini ancora a –1 con Goss (63-64, 1’28’’), quindi lo stesso Goss spara un tiraccio dopo aver recuperato palla. E Carra, a –40’’, imbuca con freddezza la tripla che fa sanguinare i granchi.

Categoria: Basket
 

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