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Fantasmi sulla A14. Li cantava Ligabue, nella mitica “Urlando contro il cielo”, ma la citazione è buonissima per il futuro prossimo della Coopsette di Giancarlo Sacco, il cui destino dipende moltissimo dai prossimi due scontri ravvicinati sull’autostrada adriatica, “caselli” di Reggio Emilia e Rimini Sud.
Proprio così, perché in piena terra di mezzo (10 vinte, 10 perse) e con gli stessi punti di distanza dalla vetta e dalla coda (6), i due derby contro Reggio al PalaBigi e con Imola nel vecchio e caro Flaminio (domenica 22), sono i veri spartiacque tra un destino di sofferenza e uno stabile insediamento nelle zone nobili della classifica.
Occasioni A guardare bene classifica e calendario, è evidente che queste due sfide prima della sosta per la Final Four di LegaDue sono tappe cruciali nel cammino della Coopsette. L’agognata salvezza, a voler star larghi, arriverà a 26 punti, ma se i Crabs riuscissero a battere le attuali ultime in graduatoria Imola e Pistoia (entrambe da affrontare in casa, entrambe battute all’andata) metterebbero di fatto un’ipoteca non da poco sulla permanenza in LegaDue.
Rimini affronterà in casa, oltre ad Aget e Carmatic, anche Soresina (2 vinte e 8 perse on the road), Brindisi e Livorno: un filotto è difficile, ma nemmeno campato per aria. Più tosto il cammino in viaggio, con Reggio, Veroli, Venezia, Roseto e Scafati. Senza fare tabelle, è evidente una cosa: un bis nei derby ravvicinati proietterebbe i Granchi nella parte sinistra, una volta per tutte. Il problema è che la Trenkwalder viene da 5 ko in serie e non può proprio permettersi un’altra tristezza interna: anche per questo ci vuole un’impresa. Riusciranno i Crabs a non fornire il boccaglio dell’ossigeno a chi ne ha bisogno come già fatto in stagione proprio con Reggio (all’andata), Veroli, Venezia e Jesi?
Prevedibili A Sassari si è ben capita la falsariga futura che aspetta coach Sacco: gli avversari sanno bene che bisogna mettere le mani addosso (in senso letterale) a Scarone e Goss, perché “sporcare” loro significa, di fatto, dimezzare il valore dei Granchi. Occorre che McCray si dia una bella e definitiva svegliata, che Pinton ritorni ad incidere come un paio di mesi fa, e che la difesa – discreta ma negativa nei minuti finali in Sardegna – offra un contributo maggiore, soprattutto quando le percentuali, fisiologicamente, tendono a calare.
Rimbalzite Non è una nuova malattia, ma è la tendenza negativa di questa squadra. Che concede troppi rimbalzi agli avversari, soprattutto sotto il proprio ferro. Anche a Sassari 11 possessi in più per il Banco, conseguenza delle 10 carambole in attacco lasciate: in match punto a punto e dalle percentuali basse (come a Sassari, ma probabilmente anche a Reggio Emilia) significa sconfitta quasi certa. Sandro De Pol adesso è un fattore, la sua leadership e la sua personalità si sentono eccome, mentre Rinaldi e Kesicki possono e devono fare meglio a livello di quantità, visto che la qualità non fa loro difetto. Dati alla mano, la Coopsette è decima nella percentuale di rimbalzi difensivi catturati (447 su 640, il 69.8%): ogni 10 tiri sbagliati dell’avversario, si concedono tre seconde possibilità di provarci nella stessa azione. Troppe. Sapete chi è penultima nella specialità? Reggio Emilia, col 67.2%. Ecco perché il destino di una stagione può passare anche da un semplice rimbalzo.

Categoria: Basket
 

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