Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Crescono bene, i nuovi Granchi. Con le chele già affilate, con una “fame” contagiosa che il Trofeo San Marino ci ha lasciato intravedere nitidamente. Troppo presto, per ottimismi e tatticismi, e forse troppo presto anche per parlare di effettivo valore. Si lavora alacremente, al Romeo Neri e al Flaminio, dove ogni giorno McCray e compagni effettuano una doppia seduta (atletica al mattino, pesi e basket al pomeriggio).
E si gioca. Oggi, infatti, Massimo Galli porterà i suoi al Villa Romiti di Forlì, dove alle 18.30 i biancorossi sosterranno uno scrimmage con la Fulgor di coach Di Lorenzo. L’unico in dubbio è Sandro De Pol, che soffre di una piccola infiammazione al ginocchio: ieri l’ex Varese non si è allenato, per cui è probabile che oggi rimanga a riposo. Giovedì, poi, altra amichevole con l’Andrea Costa Imola, al Flaminio dalle 18.
“Dobbiamo stare molto attenti in questa fase – è premuroso Galli – ed evitare che la voglia di giocare ci porti a strafare. Da un certo punto di vista tutto questo entusiasmo è una grandissima cosa, però: la squadra ha recepito subito il vero obiettivo del nostro progetto, che è quello di dare sempre il 100%, in allenamento, amichevole e partite ufficiali. Tutti si impegnano e si aiutano a vicenda”.
Tutti per uno, uno per tutti. La filosofia Crabs, rispolverata due stagioni or sono da Giampiero Ticchi, si ripercuote anche nelle volontà di Cedro, che proprio come i suoi giocatori ha motivazioni da vendere. Ed è proprio su questo tasto, che i Crabs new look potrebbero scoprirsi più forti di ogni pronostico.
“L’unità di intenti è un collante fortissimo – filosofeggia Galli – anche se poi è chiaro che il gruppo si solidifica coi risultati sul campo, quelli in amichevole ma soprattutto quelli in campionato. Però mi piace vedere che ognuno si sente coinvolto, che Phil Goss, nel possesso decisivo del match con Ferrara, abbia scaricato su Mauro Pinton piuttosto che cercare un tiro che ci poteva pure stare. Sono segnali confortanti, sempre tenendo presente che parliamo di precampionato”.
Correre, difendere alla morte, evitare di trovarsi troppe volte contro la difesa schierata. Il leit motiv sembra già abbastanza chiaro, anche se il mix tra gioventù arrembante ed esperienza andrà trovato col tempo.
“I due Usa mi piacciono, non sono egoisti, non si pestano i piedi. Sono diversi, ma lo sapevamo. Goss ha già 2-3 anni di esperienza europea, e mi pare che questo gli abbia dato una consapevolezza e una fiducia importanti. Sa far canestro e passa bene la palla. McCray è ancora un po’ indietro fisicamente, ma è un talento indiscutibile. Penso che possa fare dei bei danni alle difese avversarie, anche se difetta un po’ in continuità. Migliorando la tenuta atletica, conseguentemente salirà anche quella mentale”.
Sembrano completarsi bene, gli ingranaggi biancorossi. Il punto interrogativo più grosso rimane Tomasz Kesicki, ma si sapeva che ci sarebbe voluto tempo per un giocatore in “stand by” da due anni. Di contro, è piaciuto l’atteggiamento di De Pol, saggezza difensiva alla Guarasci, e la voglia di Scarone e Zanus Fortes.
“Con Kesicki e Rinaldi, De Pol si integra bene – conferma Galli – e noi l’abbiamo ingaggiato proprio per tappare le falle dietro. German e Zanus si divertono e trainano il gruppo: mi tocca preservarli se no giocherebbero sempre”.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.