Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Amarezza, consapevolezza di avere fatto tutto il possibile e il dispiacere di non aver potuto finire il lavoro appena cominciato. Le sensazioni di Massimo Galli, dal 2004 nella famiglia Crabs e in un attimo fuori da tutto, sono quelle di un uomo trattato non proprio benissimo vista la lunga militanza in biancorosso. “Onestamente, dopo 4 anni, mi aspettavo un trattamento diverso, ma purtroppo il nostro mestiere è così, l’allenatore il più delle volte paga per tutti”.
Solo 6 giornate, e poi un esonero lampo, maturato alle porte di due match (Imola e Veroli) in teoria più abbordabili di quelli sostenuti fin qui.
“Infatti sarei stato curioso di potermi misurare con due squadre alla nostra portata, mentre nelle prime 6 giornate abbiamo affrontato le prime 5 squadre del ranking più Pavia, che abbiamo battuto. Tra l’altro i ko con Jesi e Reggio sono arrivati in volata, con episodi sfortunati e casuali tipo la bomba di Carra da 9 metri nel finale di domenica scorsa. Io ero convinto che i Crabs puntassero alla salvezza, evidentemente le aspettative e gli obiettivi sono cambiati di colpo e io non ne ero a conoscenza”.
Un gioco offensivo confusionario e privo di “paletti”, la scelta di Sandro De Pol, l’incapacità dei Granchi di gestire un finale punto a punto con piglio e personalità: queste, in parole povere, le colpe che si imputano a Galli.“Se adesso la squadra fa 10/10 allora significherà che il triangolo era la causa di tutti i mali, ma io non penso sia così. Come non è vero che non siamo stati capaci di far convivere Goss e Scarone, tanto è vero che German si è preso i tiri decisivi contro Sassari e Phil quelli contro Reggio, purtroppo sbagliandoli. La squadra era unita, tutti davano l’anima e se fossimo stati tristi e rassegnati avremmo perso le partite di 30, non ai supplementari e negli ultimi secondi. De Pol? Ripeto che la scelta è stata fatta per compensare l’inesperienza di Kesicki, e Sandro nel precampionato era andato benone, poi si è infortunato e paga ancora quello stop. Porto nel cuore 4 anni stupendi, finiti purtroppo molto male. Tiferò sempre Rimini, e i Crabs si salveranno senza problemi”.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.