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Si fa la storia. Adesso. E’ innegabile, del resto: dopo il successo su Casale, i Crabs si proiettano sulla trasferta di sabato sera a Pavia (ore 20.30) consapevoli che il PalaRavizza assomiglia tantissimo ad un bivio. L’ennesimo, se vogliamo. Il perché è presto detto: si affrontano le due formazioni più in palla dell’intera LegaDue, proprio quelle due che, nei primi due mesi, erano state candidate forse troppo in fretta alla discesa agli inferi.
Ruolini da big Il cammino delle prossime contendenti è pressoché identico. Entrambe, infatti, cominciarono malissimo, con 2 punti nelle prime 6 giornate di stagione: il tutto costò la panchina sia a Galli, esonerato dopo il ko interno contro Reggio Emilia, che a Salieri, cacciato la settimana seguente, dopo la sconfitta di misura patita a Casale Monferrato che, tra l’altro, sancì anche l’ultimo posto solitario dell’Edimes (Rimini vinse, con la prima di Sacco, a Faenza nel derby).
Con Giancarlo Sacco e Walter De Raffaele in plancia, il mondo si è totalmente capovolto: i Crabs, dall’avvento di “The Bag”, si specchiano in un incredibile 7-4 (6-2 nelle ultime 8), mentre i lombardi, con la nuova gestione, hanno fatto addirittura meglio, perché si narra di un 7-3 che diventa 7-2 nelle ultime 9 giornate, di gran lunga il record migliore dell’intera LegaDue. In soldoni, stiamo parlando delle due squadre più in forma del campionato.
Bivio La classifica parla chiaro, qui è questione di un attimo trovarsi a sognare oppure finire nel gorgo dei pensieri contorti: Giancarlo Sacco lo sapeva, quando è arrivato, e sulla semplicità dei ruoli e la motivazione “personale” ha puntato alla grande per rivoluzionare il gioco e la mente dei Crabs. Dati alla mano, la salvezza dovrebbe arrivare quasi sicuramente a quota 26, forse anche a 24 con qualche scontro diretto favorevole. Ma passare indenni dal prossimo, difficilissimo poker, sarebbe per Scarone e soci la metà dell’opera necessaria a guardare verso l’alto, e non più verso il basso.
Pavia fuori, Varese (giovedì 5 febbraio) in casa, poi due trasferte consecutive a Sassari e Reggio Emilia, prima della sfida fratricida contro Imola, il 22 febbraio al Flaminio, tra l’altro ultima giornata prima della sosta per le Final Four di Lega. Non si firma niente, in questo manicomio qua, ma, ragionevolmente, trovarsi a 18 punti prima del derby sarebbe una manna. Perché poi ci sarebbero ben 5 scontri su 9 da giocare in casa.
Margini di miglioramento Detto che al momento i Granchi sono l’unica squadra, assieme a Imola, con un record negativo in casa (4-5), ma allo stesso modo gli unici ad avere un significativo pareggio fuori (4-4, condiviso con Reggio Emilia), la realtà ci fa pensare che i margini per crescere ci siano ancora. Appurato che questi Crabs sono “tosti”, che hanno trovato una quadratura poggiando sul talento degli esterni e la concretezza di Rinaldi, va però rimarcato che ci si aspetta molto di più da Chris McCray, evidentemente l’uomo del prossimo salto di qualità. Per Tomasz Kesicki la sensazione è che l’altalena proseguirà fino alla fine, ma C-Mac può e deve decollare. Se ci riesce, allora vedremo tutto il potenziale di un gruppo che, viaggiando sempre molto basso, pare non aver paura di andare in contro alle tempeste. Prima si, adesso no.

Categoria: Basket
 

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