Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

UN CALCIO alla crisi, alle tensioni, alle paure che sembravano attanagliare questa squadra. I Crabs, alla prima uscita dopo il clamoroso ribaltone in panchina di inizio settimana, passano con autorità al PalaCattani, aggiustano (un po’) la classifica e, soprattutto, fanno un pieno di fiducia enorme. Le nuove gerarchie volute da coach Sacco funzionano: gli americani ‘fanno’ gli americani (49 punti in due con eccellenti percentuali), il pulcino Pinton esce dal guscio e la difesa graffia dal primo all’ultimo minuto. Imola regge 20’, poi scivola indietro, sempre più indietro. Ed è Rimini a finire sotto la curva dei suoi tifosi per i meritatissimi applausi.
E’ L’AGET, comunque, a calarsi subito nel derby, mentre i granchi, un po’ troppo teneri, in un amen si ritrovano sullo 0-7. E il più morbidone, Kesicki, finisce in panca dopo 1’43’’, con Sacco che gli preferisce l’esperienza di De Pol. In attacco non giocano male, i Crabs, bravi e pazienti a costruirsi tiri aperti, ma la mira latita. Ci pensa allora Goss a prendersi sulle spalle la squadra: per il play un percorso netto (5/5 nei primi 10’) e biancorossi che tornano lì, a contatto. Adesso Rimini nella gara c’è, soprattutto in difesa, dove il buon Zanus si fa apprezzare per il lavoro sul più sgusciante e mobile Bunn. McCray, impreciso nel quarto iniziale, riscalda i polpastrelli: è lui, ora, il terminale preferito della manovra e sulle sue iniziative i Crabs sorpassano e prendono inerzia (24-27). Prova a mettersi in partita pure Pinton, ma quelle benedette bombe non esplodono mai. Solo a 5’15’’ dal riposo Sacco richiama in panca uno dei suoi Usa (Goss) e un paio di minuti più tardi tocca a McCray, ben rimpiazzato da Gurini (4p in un amen per il pesarese). La prima tripla di Scarone vale addirittura il +6 (33-39), poi Imola ricuce un po’. E a 2’’ dalla pausa, Goss perde palla e commette antisportivo (terzo fallo, questa la notizia peggiore).
RIPRESA e i granchi fanno chiaramente capire che questi due punti non vogliono farsi scappare. Zanus, tripla Goss e punteggio che sorride alla volitiva truppa di Sacco, con Bianchi a rifugiarsi in fretta e furia nel time-out (37-46). Ma la dote ormai c’è e Rimini la custodisce, anzi la fa lievitare. Goss è felice dall’arco, Pinton pure e la forbice si allarga (48-61 quando anche McCray la mette dai 6 metri e 25). L’Aget prova a ringhiare, però tutto è inutile. I granchi hanno le mani sul derby, lo controllano, lo gestiscono al meglio. Il temutissimo Bunn comincia a eclissarsi — davvero grande il lavoro di Zanus su di lui — e alternative reali non ci sono, con la manovra imolese che resta sempre farraginosa, merito della ‘corazza’ riminese. Nel quarto periodo è ancora un fantastico Goss a imbucare ‘panieri’ pesantissimi, mazzate che fanno crollare i rivali. Una sua tripla allo scadere dei 24’’ vale il +17 (57-74, 4’45’’ al gong), ma sull’onda dell’entusiasmo Rimini si issa addirittura sul +21 prima di tirare, comprensibilmente, il freno.

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.