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L’antipasto è servito. L’appuntamento è al PalaTriccoli di Jesi, alle 20.30, per il “Trofeo Caterpillar Memorial Novelli”, amichevole ufficiale tra la nuova Fileni Jesi di Andrea Zanchi e i nuovi Crabs di Massimo Galli, rientrato ieri da Caserta e subito “impossessatosi” del video relativo allo scrimmage dei Granchi contro il TNT Manila.
Non il massimo della vita, o forse no. Dipende dai punti di vista. Così come quella di stasera, comunque andrà, potrebbe essere una partita che lascia indicazioni molto diverse da quelle che poi ritroveremo, coi 2 punti in palio, esattamente tra 12 giorni, al 105 Stadium, visto che Rimini e Jesi si ritroveranno di fronte all’esordio in campionato del 5 ottobre.
“Mi sembra esagerato fare dei drammi per il ko conto il Manila – dice Renzo Vecchiato, gm biancorosso – anche perché io ho visto un bel basket e tanta gente al Flaminio. Il risultato? Per tre periodi siamo stati sopra giocando di squadra, poi, quando ci siamo messi a zona e siamo stati crivellati dalle loro bombe, ci siamo un po’ disuniti. Ma ci può stare, siamo in precampionato. E poi il Manila ha dimostrato di sapere giocare, e bene, a pallacanestro. Chi lo ha detto che nelle Filippine il livello è basso? Io ho giocato i mondiali, nel 1978, e vi assicuro che ci davano dentro”.
Punti di vista, si diceva. Del resto, con Scarone e Pinton assenti (Mauro stasera giocherà, German rientrerà domani in gruppo), la coppia Goss – McCray ha confermato che fare canestro non sarà un problema (48 punti in due), anche se sotto le plance si è sofferto assai, col tormentone del precampionato – il polacco Kesicki – che incombe in tutti i discorsi dei tifosi Crabs.
“Sento parlare di lui ogni giorno – sospira il buon Renzo – e scommetto che domani, dopo l’amichevole con Jesi, mi chiederete ancora di lui. Io rispondo come ho sempre fatto: diamogli tempo. Sapevamo che sarebbe andato incontro a delle difficoltà oggettive per chi negli ultimi due anni ha fatto solo da sparring partner negli allenamenti, e che il percorso sarebbe stato lungo. Contro il Manila ha segnato 12 punti (con 5 schiacciate, ndr) e ha preso 7 rimbalzi in 20’. Poi ha commesso degli errori come gli altri”.
Sull’impegno e le doti tecnico – atletiche non si discute. Semmai si discute sul ruolo, visto che il ragazzo non pare avere molta confidenza col ruolo di “5”.
“Parliamo di un 22enne con una voglia incredibile di migliorare. Dopo il match contro Castelnuovo, nonostante avesse una piccola distorsione alla caviglia, ha voluto allenarsi lo stesso. In campo da l’anima, invito tutti a venire al Flaminio per conferma. Lavora ore e ore al giorno, sia con la squadra che con Galli a livello individuale. Io scommetto che ci darà una grossa mano, adesso per lui è come essere a scuola, non ha ancora la reale percezione delle cose, ogni movimento che fa gli è imposto e non è naturale. Non mettiamogli addosso ansie che ha già da solo”.
Ottimismo, allora. Sperando che il rientro di Scarone dia alla squadra quella precisa fisionomia che, senza il gaucho, obiettivamente è difficile da trovare.
“Appunto. German per noi è determinante, io credo che al completo faremo ottime cose. Obiettivi? Non conosco tutte le squadre, so di per certo che il campionato sarà durissimo. Ma garantisco fin d’ora che chi verrà al 105 si divertirà, vedrà 10 leoni che lottano e anche una buona pallacanestro”.

Categoria: Calcio
 

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