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Forte in attacco, debole in difesa. E’ la Trenkwalder che non ti aspetti, quella che emerge andando a spulciare tra le statistiche di questa prima parte del campionato di Legadue.
Da un lato, la «fotografia» attuale indica il cammino che i biancorossi dovranno percorrere per arrivare ad avere l’equilibrio e l’identità di squadra necessarie per puntare al vertice della classifica; dall’altro, la situzione stupisce, perché la difesa è da sempre il marchio di fabbrica delle squadre allenate da Franco Marcelletti. Per fortuna, di tempo per aggiustare le cose ce n’è parecchio, anche se i primi interventi finalizzati a correggere la rotta dovranno essere tempestivi.
Ecco l’analisi della situazione attuale secondo le cifre, ovviamente fredde e non sempre fedeli alla realtà, ma pur sempre indicative.
L’ATTACCO. Al momento la Trenkwalder viaggia ad 81.2 punti a partita, seppure con una grossa oscillazione tra gare casalinghe (85.3) ed esterne (75). Nel campionato 2007-08, considerando le cifre al termine della stagione regolare (più significative rispetto a quelle dei play off), la Trenkwalder segnava 78.8 punti a partita. In questa stagione, gli attuali 81.2 di media rappresentano il terzo attacco della Legadue, dietro quelli di Pavia e Jesi. Per i tiri da due, la Trenk viaggia con il 55.5% (5ª in campionato). Da tre punti va peggio (36.89%, 7º posto in Legadue), così come dalla lunetta (72.73%, 11ª posizione), ma ai tiri totali i biancorossi si attestano al 3º posto con il 48.98% complessivo.
LA DIFESA. Il confronto rispetto alle cifre della passata stagione è preoccupante: nel campionato 2007-08 la Trenkwalder è stata, dall’inizio alla fine, una tra le squadre meno perforate dai tiratori avversari. Alla fine della stagione regolare la media punti subiti era di 73.8, e solamente Pistoia aveva fatto meglio. In questa primo mese del campionato 2008-09 i biancorossi hanno viaggiato ad una media di 79.6 punti subiti (10º posto in Legadue), anche in questo caso con una grossa oscillazione tra cifre casalinghe (75) ed esterne (86.5).
I RIMBALZI. Le difficoltà in difesa, almeno in parte giustificate dai problemi legati al precampionato biancorosso (impegni azzurri di Infante e Melli, poi una serie di infortuni a tutti i giocatori del reparto lunghi), vedono alla voce rimbalzi il dato più clamoroso: la Pallacanestro Reggiana è attualmente 16ª e quindi ultima nella graduatoria dei rimbalzi totali: 27.60 a partita, contro i 36.60 di Jesi, prima della lista, e gli oltre 30 di tutte le altre squadre ad eccezione di Pavia, penultima con 29.20. La Trenkwalder è penultima per i rimbalzi difensivi (19.60 a partita) e terz’ultima per quelli offensivi (8).
ALTRI DATI. Biancorossi nei bassifondi anche in altre specifiche graduatorie, come quelle relative alle schiacciate (0.40 in media, 16ª e ultima posizione in Legadue) e alle stoppate (1 a partita e ultimo posto condiviso con Scafati). Reggio può invece essere soddisfatta per quanto riguarda le palle perse: solo 14 a partita (1ª posizione in Legadue), mentre per le palle recuperate è 8ª con 18.20 di media. Quarto posto biancorosso in relazione agli assist (12.20 a serata) e 12º per la valutazione complessiva (81.80).
I FALLI. L’unica caratteristica mantenuta rispetto allo scorso anno, per la squadra di Marcelletti, sembra essere quella dei falli commessi: anche in questo torneo la Trenkwalder è la squadra più fallosa della Legadue con 24.60 a gara. Un dato che ovviamente può essere letto in due modi: segnale che attesta l’aggressività dei biancorossi, come l’anno scorso, ma in questo caso aggressività che non porta granché, come domenica ha dimostrato Zabian Dowdell, play della Fastweb Casale Monferrato: 8 falli subiti e ottimo 11/13 dalla lunetta.

Categoria: Calcio
 

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