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In video conferenza dal Crb club, è stata la volta di Brett Blizzard, finalmente in forma, ormai dimenticato l’infortunio che lo costrinse a disertare l’avvio dell’ultima stagione finita con qualche sua breve e nostalgica vampata sul campo ma niente di più. Quest’anno indosserà la canotta numero sette e si guadagnerà la pagnotta anche se veterano, anche se amato dal pubblico incondizionatamente.
«Ci sono tante guardie in squadra è vero, e indubbiamente salirà la competizione. Ma non ho paura — spiega Blizzard — anzi sarà uno stimolo in più. Se dipendesse da me giocherei sempre, ma il coach valuterà per ogni avversaria le combinazioni vincenti, lo stile di gioco e gli accoppiamenti, resteremo sempre vigili». Prima di ieri però, Brett ha vissuto un’estate di sudore. «L’ho passata allenandomi continuamente e svolgendo tornei in North Carolina, cercando di pulire la mente dal pensiero costante del mio infortunio alla caviglia. Oggi sto bene anche fisicamente e sono pronto davvero a rientrare».
Domenica non sono mancati nemmeno gli applausi e il ritrovato affetto del pubblico: «Non avevo dubbi che i tifosi sarebbero stati generosi con noi. È vero, abbiamo chiuso male la scorsa stagione, ma la tradizione della Virtus è immutata e tiene vicini anche nei momenti più duri. Ora siamo circondati da grandi giocatori e un ottimo coach per ripartire».
A proposito di Pasquali, s’avvicina la sua prima volta in Virtus, la prima con la sua squadra e la sua preparazione. L’approccio e le indicazioni potrebbero cambiare. «Il coach è rimasto quello di sempre, il suo metodo non è cambiato dagli ultimi mesi della passata stagione. Certo ora avrà l’opportunità di gestire fin dall’inizio la squadra e andare dritto verso i suoi obiettivi, ma la filosofia è sempre quella, lavorare duro e ottenere il risultato». Boykins da questo punto di vista darà una grossa mano al marchingegno. «È veloce e rapido, renderà tutto più facile anche per noi giocatori che riceveremo i suoi passaggi. Con un bravo passatore come lui sarà più facile attaccare gli avversari».
Sarebbe inutile promettere e far sognare di nuovo i tifosi prima di dare reali garanzie. Ma dagli errori passati oggi il gruppo che si va definendo dovrà quantomeno promettere solidità e chimica nello spogliatoio. «Essere professionali — sintetizza Blizzard — e rispettosi verso coach e staff tecnico, e sul campo levarsi di dosso ogni egoismo. Solo cosi potremo diventare grandi e far sognare i tifosi».

Categoria: Basket
 

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