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«BISOGNA imparare in fretta, il campionato incombe», aveva detto domenica sera, subito dopo la sconfitta (la seconda consecutiva, la prima in casa) con l’Air Avellino. Renato Pasquali in quel momento non immaginava che, qualche ora più tardi, non sarebbe più stato l’allenatore della Virtus. La decisione gli è stata comunicata ieri mattina, telefonicamente, dal proprietario bianconero Claudio Sabatini. Pasquali, da Treviso, preferisce la strada del silenzio. «Non voglio commentare», le uniche parole dettate al telefonino. La decisione del patron bianconero l’ha preso in contropiede. Esonerato con un bilancio positivo (3 vittorie e 2 sconfitte, pari al 60 per cento, nettamente meglio della passata stagione quando i successi, in campionato, furono 5 e 9 i ko per il quindicesimo posto finale): Pasquali era sicuro di tornare in palestra, oggi, per rivedere gli errori commessi domenica, contro Avellino, per migliorare e per trovare quel gioco brillante che avrebbe potuto poi essere foriero di risultati positivi. Ieri mattina Pasquali non aveva nemmeno il cellulare acceso. Che fosse successo qualcosa lo ha capito dal numero di chiamate: Sabatini lo aveva cercato. I due si sono sentiti: il patron ha comunicato al coach la sua decisione, mentre il tecnico, presumibilmente, ha raccontato la sua storia, i suoi primi mesi della nuova stagione.

FORSE anche delle aspettative, su qualche giocatore, non pari alle attese. Forse la sensazione che qualche giocatore non lo seguisse fino in fondo nel suo modo di intendere la pallacanestro, la necessità di migliorare in difesa, tallone d’Achille di una Fortezza che, a dispetto del nome, domenica sera aveva concesso ad Avellino 49 punti in soli venti minuti. Ma che qualcosa si fosse rotto, forse addirittura in maniera irrimediabile, lo si era intuito (anche se Sabatini non è d’accordo) nell’ultimo minuto della gara con Avellino, a tutti gli effetti la nuova bestia nera della Virtus. Gli errori di Boykins, certo, ma pure la decisione, del tecnico, di rinunciare, nell’ultimo minuto, al folletto. Sul 69-73 (due liberi del Generale Best) dentro l’algido finnico Koponen e a guardare Earl, il piccolo gioiello che, da agosto a oggi, ha infiammato con la sua altezza e il suo talento la tifoseria bianconera. Di più: Boykins, il giocatore bianconero più costoso delle ultime stagioni. Che stesse fuori a guardare, al di là delle palle perse, non deve essere piaciuto alla proprietà che, ieri mattina, ha comunicato a Pasquali — tornerà in settimana a Bologna per sbrigare alcune faccende — la risoluzione del contratto.

Categoria: Basket
 

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