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Vittoria convincente. La Trenkwalder inizia al meglio la stagione e il suo nocchiero in panchina non può far altro che felicitarsi per la vittoria ottenuta.
«Venezia è una squadra esperta – afferma il tecnico biancorosso – È vero che non aveva Gorge e questo è stato un fattore, ma chi è andato in campo, ha fatto degnamente la sua parte. Noi? Sono soddisfatto della prova offerta, anche perché siamo stati bravi a far girar la palla, giocando ai nostri ritmi e questo ci ha portato ad attaccare la difesa avversaria con grande efficacia. Il fatto che abbiamo avuto nove giocatori a bersaglio(il solo Defant non ha segnato), è un dato che mi rallegra, anche perché siamo stati in grado di avere buona pericolosità da tutti».
Quali sono gli aspetti che la rendono più entusiasta?
«Le palle perse m(9 in tutto) e soprattutto i 16 assist. Abbiamo saputo far girare la sfera con grande efficacia e questo ci ha portato ad avere tante frecce in grado di colpire l’avversario».
Alvin non è stato il solito giocatore ammirato altre volte in passato.
«Young non è più il giocatore cui chiediamo ogni volta 30 punti. È stato bravo a non andare incontro a forzature giocando una gare giudiziosa. Per lui minuti di qualità. Quest’anno abbiamo una squadra diversa, in grado di tenere alta l’intensità, e chi va in campo sa che può segnare senza problemi. Quando sono entrato nello spogliatoio, ho visto i ragazzi soddisfatti e questo è un dato che mi rallegra».
Doppia doppia per Infante con punti (16) e rimbalzi (10).
«Al di là dei problemi fisici cui ha dovuto far fronte, Luca mi è piaciuto e sotto canestro ha fatto degnamente la sua parte».
Debutto convincente per Smith.
«È un giocatore che ha le qualità per fare tante cose pregevoli per la squadra».
Come Tony Brown o Van Breda Kolff.
«L’accostamento col Brown(indimenticato biancorosso oggi assistente allenatore a Milwaukee nella Nba)che avete avuto modo di ammirare a Reggio mi piace molto. Spero che Bryant possa diventare come il suo predecessore per riuscire a fare sempre le cose giuste al momento opportuno».
Di umore chiaramente diverso il tecnico della Reyer Eugenio Dalmasson. «Abbiamo pagato un inizio difficile – afferma – Resto convinto che possiamo essere in grado di esprimerci in modo più convincente. È vero che non potevamo contare sull’apporto di Otis Gorge, ma ugualmente potevamo e dovevamo fare di più. Però in questo contesto non dobbiamo dimenticare che per almeno sei dei nostri giocatori era la prima gara assoluto in Legadue. Dopo lo schiaffo preso, mi auguro che la squadra abbia capito la lezione. La Trenkwalder è una squadra solida e quadrata ma noi siamo neo-promossi ed abbiamo bisogno di tempo per carburare. La diversa fisicità alla fine ha avuto un peso notevole e ha fatto la differenza».

Categoria: Basket
 

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