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VOLA JESI che un anno fa accarezzò l’idea della promozione in serie A, si conferma il Banco di Sardegna Sassari. Cos’hanno in comune le vittorie di marchigiani e sardi? Le firme, belle, chiare e nitide, dei giocatori italiani.
Impossibile non partire da Massimo Chessa, non foss’altro perché il playmakerino (il diminutivo è solo per la statura, non certo per il talento) ha solo vent’anni. Vent’anni, ma anche una grande fortuna: avere un tecnico come Demis Cavina che non ha paura di far giocare i giovani. Il Banco vince e il baby Chessa chiude con 20 punti in 24 minuti. Non male, considerando che aggiunge anche 5 rimbalzi. E aggiungono tanta sostanza anche gli altri italiani: da Devecchi a Dordei a Bushati. In casa Veroli 11 punti per Gatto e 15 per l’highlander Michele Mian.
Jesi ha il piglio e il passo della capolista anche perché Andrea Zanchi, il coach, ha in casa un gioiello. Michele Maggioli non è più di primo pelo: ma là, sotto i tabelloni, resta il numero uno con 23 punti e 8 rimbalzi. Grazie a lui e a un’altra vecchia volpe, pardon Lupo, Alberto Rossini, Jesi espugna l’ambiziosa Brindisi (dove non bastano Parente, Feliciangeli, Bruttini e Mocavero).
VA ANCHE la Cimberio di Pillastrini pur con qualche emozione di troppo nell’ultimo minuto a Pistoia. Accanto al professor Childress si fanno sentire Cotani (10), Passera (4), il solito Galanda (11) e Boscagin (4). Si riprende subito Reggio Emilia: Carra, Infante, Masoni e baby Melli, più Maestrello (4/4 nelle triple nel quarto finale) mettono la firma sulla vittoria contro Soresina. Vince in viaggio Venezia sfruttando l’asse play-pivot. Protagonisti Rodolfo Rombaldoni — argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 e uno scudetto con la Fortitudo un anno dopo — e Paolo Alberti con 11 punti a testa. Se Roseto conquista i primi punti deve dire grazie al più giovane dei fratelli Ruini, Fabio, che chiude con 13 punti nel successo degli abruzzesi su Casale Monferrato (Formenti 6, Pierich 4).
PRIMA VITTORIA per i Crabs Rimini: sono gli italiani (Scarone 11, Gurini 13, Zanus Fortes 6, Rinaldi 5, De Pol 5) a dare la scossa con l’Edimes di Salieri. Il vecchio Foiera con 13 punti e 9 rimbalzi fa la differenza nel confronto tra la sua Livorno e quella Imola (Canavesi 8, Pugi 5, Sorrentino 7, Valentini 3) che fu sua nel secolo scorso.

Categoria: Basket
 

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