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Dice bene Ramagli: «Fosse andata male dopo aver giocato una partita così, saremmo qui con la pistola in mano a giocare alla roulette russa». Invece la Trenkwalder ha battuto Jesi, ottenendo una vittoria importante per la classifica e ancor più per il morale. A nessuno salta in mente di dare spazio alle illusioni, ma se la squadra continuerà a giocare con la difesa, l’intensità e la mentalità viste domenica, di sicuro accederà ai play off. E lì, potrà giocarsela.
Sono diversi gli elementi che stanno alla base della preziosa vittoria ottenuta due giorni fa sulla Fileni Jesi.
PSICO-SVOLTA. Il primo e più importante aspetto è senza dubbio l’atteggiamento con cui i biancorossi sono scesi in campo al Palabigi, dove l’ultima vittoria era stata quella dell’11 gennaio scorso su Livorno, al giro di boa della stagione regolare. La si può chiamare in tanti modi, questa svolta nell’atteggiamento: ritrovato spirito di gruppo; giusto mix tra cuore e orgoglio; attaccamento alla maglia; mentalità rivoluzionata rispetto a quella che nelle scorse settimane aveva prodotto atteggiamento smidollato e prestazioni horror. La sostanza non cambia: la testa è stata rimessa in asse con il resto del corpo. Fatti i debiti scongiuri, se la Trenkwalder saprà restare mentalmente tonica e concentrata, nulla le vieterà di ambire ad una bella striscia di risultati: dapprima nella parte finale della stagione regolare (mancano solo 5 partite, a cominciare dalla trasferta di domenica prossima a Pistoia), poi ai play off.
LA CLASSIFICA. Già, la zona play off. Con i 2 punti conqistati domenica la Trenkwalder è salita a quota 24 e ha messo le mani sulla salvezza, avendo 6 punti di vantaggio sul fanalino di coda Roseto e 4 su Imola, altra squadra in questo momento in zona-retrocessione, già battuta all’andata e attesa al Palabigi nel penultimo turno del girone di ritorno. In mezzo ci sono anche Venezia e Pistoia (22 punti), oltre che Brindisi (24 ma in svantaggio nei confronti diretti). Sono cinque squadre sulle quali Reggio vanta una differenza-canestri a proprio favore, in modo definitivo (Roseto, Venezia, Brindisi) o in attesa del match di ritorno (Pistoia e Imola).
Volgendo lo sguardo verso l’alto, la Trenkwalder – nonostante sia rimasta inchiodata all’undicesimo posto per effetto degli altri risultati – si ritrova sullo stesso gradino su cui si trovano Sassari, Rimini, Scafati e Pavia, oltre alla citata Brindisi. Le prime due sono in zona play off per effetto dei confronti diretti. Questo significa che basta poco, pochissimo per mettere le mani sui play off.
Nell’ultimo turno la classifica si è ulteriormente compattata: a parte Varese (34 punti), principale candidata alla promozione diretta nonostante la sconfitta con Imola, e alle inseguitrici Veroli e Soresina (30), tutte le altre squadre sono racchiuse in 10 punti.
RINASCITA FISICA. Annunciata da Ramagli alla vigilia del match con Jesi, la rinascita fisica è l’altro pilastro su cui è stata costruita la vittoria di due giorni fa. La ritrovata condizione ha permesso agli atleti di tornare a giocare a buoni livelli, e al coach di «distribuire» le energie nel corso della partita. Non a caso Reggio ha aggredito ed è risultata molto intensa nel primo e nel terzo parziale, concedendo qualcosa agli avversari nella seconda frazione, quando Ramagli ha fatto riposare alcuni uomini-chiave. Questa gestione dei giocatori, unita alla ritrovata vitalità atletica, ha consentito poi alla squadra di non crollare nell’ultimo quarto, a differenza di quanto era accaduto in altre recenti occasioni.
LA DIFESA. Il frutto principale della svolta mentale e della rinascita fisica dei biancorossi è l’impatto della difesa, capace di tenere Jesi ad appena 66 punti (80.8 di media, in precedenza per i marchigiani) e tornata ad un buon livello, dopo essere stata per due mesi la causa principale delle sconfitte in serie. Scontata la necessità di mantenere il medesimo impatto difensivo, per potervi costruire sopra i giochi offensivi.
ALVIN E CHRIS. Quanto ai singoli, due meritano un discorso a parte. Young va blindato, essendo il mago che sa fare la differenza in ogni gara. Domenica ha regalato spettacolo di altissimo livello. Heinrich, uscito e rientrato più volte in squadra nel corso di una annata davvero ricca di alti e bassi, ha mostrato di meritare un posto nel roster biancorosso, anche perché l’ateggiamento è sempre quello del professionista serio.
MERCATO E SVILUPPI. Fra due giorni sarà aperta la terza finestra di mercato. Reggio si accinge a tesserare Demian Filloy. E cerca un centro per rinforzare un reparto penalizzato dagli infortuni che hanno estromesso prima Melli, poi Infante e Ancellotti. Azzeccare gli uomini giusti e trovare la chimica giusta significherebbe presentarsi ai play off con le carte in regola.

Categoria: Basket
 

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