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Ancora fermi ai box in attesa che arrivi il tempo di rimettere calze e scarpe da gioco. I due gioielli biancorossi Melli e Campani stanno scalpitando, più il primo che il secondo, dato che Nicolò inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel.
«Sto bene -dice l’uomo Adidas- molto meglio rispetto ad un mese fa. Questa mattina (ieri per chi legge) ho lavorato col preparatore atletico senza accusare dolore. Il fastidio al sottorotuleo sembra scongiurato, spero che in futuro non si riproponga più».
Potrebbe tornare d’attualità?
«Potrebbe, ma se si dovesse verificare, non sarebbe perché la cosa si è già verificata».
Come ha vissuto il forzato stop?
«Mi sono riposato mentalmente perché avevo bisogno di staccare la spina e questo lasso di tempo, ho cercato di sfruttarlo per lavorare su cose che non avevo fatto in precedenza potenziando la parte alta del ginocchio».
L’incubo sta per finire.
«Non vedevo l’ora, anche perché ammirare gli altri compagni lavorare senza poter far nulla, è stato molto duro. Ho voglia di riprendere confidenza col parquet e tornare in campo».
Dall’esterno come ha visto la Trenkwalder?
«Valida. Ha quattro esterni di qualità che ci faranno fare il salto di qualità».
E sotto canestro?
«Quando ci saranno tutti, saremo scomodi».
Heinrich?
«Il mio compagno di stanza. Un super. Professionista esemplare grande persona in campo e fuori dal rettangolo di gioco».
Parla Campani
«Sto bene -dice Luca- e miglioro giorno dopo giorno. Avrei potuto passare prima sotto i ferri ma non l’avrei fatto prima dell’estate. Posso aver perso alcuni mesi di lavoro, ma non credo che il mio ritardo abbia rallentato la mia crescita. Poi c’erano gli impegni con la Nazionale e non volevo rinunciare».
Si sente recuperato?
«Il ginocchio operato non mi fa più male e non vedo l’ora di riprendere col gruppo».
Quanto ha sofferto stare lontano dalla mischia?
«Non è una cosa gradevole. Bisogna cercare di non farsi prendere dall’ansia, restando tranquillo e sereno, convinto che le cose miglioreranno».
Che tipo di lavoro porta avanti?
«Piscina e riabilitazione».
Al suo rientro con chi lavorerà?
«In primis con la prima squadra poi ogni tanto con l’Under 19».

Categoria: Calcio
 

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