Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

NON BASTAVANO i capelli rasta. Adesso Paul Marigney si è fatto pure un ciuffetto proprio lì, in mezzo alla testa. Capelli a parte, la sua partita è di quelle che fanno male. Malissimo. Anche se lui, a fine match, con un sorriso che gli incornicia tutto il viso, nega ogni idea di vendetta: «No, ragazzi, ve l’ho già detto: non ho rivincite da prendermi e non ho giocato contro Reggio. Ho solo cercato di fare del mio meglio per aiutare Pavia anche se, lo ammetto, prima del match ero un po’ teso. Come ho trovato la Trenkwalder? Beh, mi sembra una squadra di alto livello ma è difficile dire se sia più forte di quella dello scorso anno. Comunque da quel poco che ho visto credo che sarà un campionato molto difficile per tutti».
In casa biancorossa la sconfitta è dura da digerire, ma i giocatori provano a fare tesoro degli errori emersi in questo match. L’analisi di Nicolò Melli è lucida e assolutamente condivisibile: «Il vero problema – spiega – è che li abbiamo lasciati giocare: non puoi pensare di vincere in trasferta se permetti ai tuoi avversari di realizzare 94 punti. Mica puoi segnare 100 punti… Cos’ha fatto la differenza? La mia impressione è che loro avessero più voglia di vincere. Sia chiaro: c’era anche in noi, ma loro hanno dimostrato sul campo di essere più affamati. Si buttavano su tutti i palloni, lottavano in cinque, hanno dato l’anima. Noi, forse, in qualche frangente non l’abbiamo fatto. E se pensate che abbiamo perso di 12 punti e che eravamo arrivati sull’88-80, capirete che bastava poco per provare a cambiare il volto del match. mancanza di umiltà? Non credo, solo che non abbiamo giocato la nostra partita. E’ per questo che siamo un po’ arrabbiati».
Non fa drammi neppure il capitano biancorosso Luca Infante: «Abbiamo retto per tre quarti poi non abbiamo più giocato come avremmo dovuto giocare. A Venezia avevamo concesso solo 67 punti, Pavia, invece, ne ha fatti 94: la differenza è tutta lì. Dobbiamo essere più aggressivi e affamati: certe partite si vincono solo così…».

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.