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Prime note positive per la Trenkwalder, che nel torneo di Pistoia ha fatto intravedere le qualità di cui dispone. A parte la sconfitta nel match iniziale, la squadra di Franco Marcelletti ha sfoderato una prestazione convincente contro Sassari. Per il nuovo play Robert Fultz, che non aveva giocato contro la Fortitudo, si è trattato dell’esordio ufficiale, corredato con due ottime prestazioni in cabina di regìa. In entrambe le occasioni Fultz è andato in doppia cifra.
Fultz, come giudica le prestazioni della squadra nel quadrangolare di Pistoia?
«E’ stato un test importante di precampionato che ci è servito per affinare la conoscenza tra di noi. Direi che nel complesso la valutazione è positiva se si considera che abbiamo giocato senza il reparto lunghi titolare».
A che punto siete?
«Buone le impressioni ricavate da attacco e difesa, direi che tra una partita e l’altra si sono visti dei passi in avanti. Anche i giovani che si sono dati da fare, ad esempio Ancellotti e i due lunghi in prova (Vay e Skornik, ndr)»
In entrambe le partite è riuscito ad andare in doppia cifra. E’ soddisfatto del suo rendimento?
«Sì, è andata bene. In attacco abbiamo provato ad applicare le idee che vuole il coach, sia a livello individuale che di squadra. Mi è piaciuto giocare con Young, ci intendiamo bene perché a lui piace penetrare nella difesa. E’ certamente un dato positivo in più».
Lei e l’americano, in effetti, potreste costituire una coppia letale.
«Le mie caratteristiche sono quelle di far girare molto la palla. A me piace molto correre, se vedo che intorno a me la squadra gira, mi diverto molto a giostrare il gioco».
Ora vi attendono altri appuntamenti amichevoli per affinare la vostra intesa in vista dell’inizio del campionato.
«Certo, e miglioreremo ulteriormente. Aspettiamo a braccia aperte Infante di ritorno dalla nazionale e, personalmente, non vedo l’ora di vedere Melli all’opera con la squadra. Non lo conosco bene, e sono curioso di giocare con lui visto che tutti ne parlano benissimo. Sono convinto che al completo saremo un’altra squadra, finora abbiamo sempre giocato in condizioni non semplicissime».
Nonostante le tante defezioni, però, l’attacco è stato uno dei vostri punti di forza. Un dato importante da cui partire.
«Senza dubbio. Disponiamo di un pacchetto di esterni forte e di affidamento per la categoria. Siamo in grado di poter andare a segno in diverse maniere, visto che sia io che Young sappiamo andare in doppia cifra, e anche Smith e Carra sono giocatori che possono raccogliere un buon bottino di punti».
Il coach Marcelletti ha sempre sostenuto che la squadra ha le caratteristiche per difendersi e ripartire in velocità. Vi siete ritrovati in questo?
«In effetti, con i piccoli che abbiamo, queste sono le nostre peculiarità. Stiamo mettendo all’opera quello che ci chiede e la squadra sta dimostrando di avere qualità e buona corsa».

Categoria: Basket
 

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