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MANI CALDE o mani quadrate? Mani bucate o piene d’oro? Mani delicate o mani ruvide? Il destino biancorosso passa da lì, dalle qualità delle venti mani che compongono la squadra reggiana. C’è chi ha già battezzato la nuova Trenkwalder come una squadra senza grandi possibilità offensive. E chi, al contrario, la considera una formazione decisamente forte e competitiva. Allora, facendo un giochino un po’ empirico, ma che può regalare indicazioni interessanti, siamo andati a vedere quanti punti hanno segnato nell’ultimo campionato gli atleti a disposizione di Marcelletti (nella tabella a destra il riepilogo dei dati). Quanti punti ha nelle mani, per intenderci, la nuova Trenkwalder. E guardate che cosa si scopre….

SI PARTE DA 70. Ebbene sì, si parte da quota 70. Non tantissimi, ma neppure pochi, considerando che la filosofia della compagine biancorossa sarà prettamente difensiva. E’ questo, in teoria, il potenziale offensivo della formazione di Marcelletti. Almeno stando alle medie realizzative dei giocatori reggiani nell’ultimo campionato (solo per Smith abbiamo preso i dati di due stagioni orsono in quanto nell’ultimo torneo ha militato a Cipro). A contribuire in modo massiccio è ovviamente Alvin Young che viaggia a 20,1 punti a match mentre tutti gli altri atleti reggiani sono al di sotto dei 10 punti. Questo può sembrare un difetto, ma ci sono un paio di considerazioni importanti da fare. La prima è che, in realtà, la Trenkwalder ha 9 giocatori che si possono ergere a protagonisti e quindi il fatto di poter distribuire la fase offensiva su tanti atleti favorirà i biancorossi e lo stesso Young, l’anno scorso costretto troppe volte a inventare e improvvisare. La seconda è che, almeno in un paio di casi, i dati realizzativi dei giocatori reggiani sono sottostimati. E, anche per questo, la base di partenza di 70 punti, a nostro modo di vedere, non è niente male.

CRESCITA. Si parte da quota 70, dicevamo, ma vedrete che la media realizzativa di Young e soci sarà più alta. Perché? Perché sicuramente Bryant Smith segnerà più degli 8,9 punti che insaccava due stagioni orsono a Scafati in serie A. Perché Nicolò Melli avrà più spazio ed è impensabile che si fermi ai 3,4 punti della scorsa stagione. E perché in LegaDue Fultz e Carra possono spremere sicuramente qualcosina in più dai loro motori, rispetto ai 12,4 punti che, unendo le loro prestazioni, hanno totalizzato nell’ultima stagione. Ecco che, proprio per questo, i 70 punti di partenza sono, probabilmente, un po’ sottostimati rispetto alla realtà dei fatti. In ogni caso se le mani biancorosse sono calde o quadrate, bucate o piene d’oro lo scopriremo, come sempre, solo vivendo…

Categoria: Basket
 

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