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La Trenkwalder interrompe la sua striscia negativa che si ferma a sei.
A Roseto arriva la vittoria che ferma l’emorragia. La squadra biancorossa ritrova il primo successo del girone di ritorno e inizia ad intravedere la luce.. Finisce 69-76 ma nel corso della gara mai una volta, Infante e soci hanno dato l’impressione di essere in difficoltà. Il forcing abruzzese si è fermato sul -7 (53-60), ma non è mai andato oltre. La Trenkwalder avrà ora a disposizione una settimana di lavoro per conoscersi meglio e provare a dare il via alla rimonta. La parentesi Coppa Italia, sarebbe forse stato meglio evitarla, ma visto che bisogna giocarla, va onorata al meglio. LA RIPRESA.
Spinta dal suo pubblico Roseto prova varie volte ad avvicinarsi, ma Infante e soci non danno mai segnali di cedimento e l’avversario viene sempre tenuto a debita distanza. Merito di una ritrovata aggressività nella fase difensiva.
Con un maggior controllo sotto le plance, i piccoli possono gestire meglio la manovra d’attacco anche perché consapevoli che nella metà campo, difensiva, gli avversari faticano ad andare a bersaglio. Con questa ritrovata aggressività, la squadra ritrova la via della vittoria ed ora guarda avanti con maggiore serenità. L’aspetto più importante da rimarcare, al di là delle crude cifre che scaturiscono a fine gara e che bisogna sempre tener presente, deriva dalla coesione del gruppo. Appena un compagno torna in panchina, arrivano pacche sulle spalle e gesti di approvazione da parte del secondo quintetto. Con uno spirito nuovo, senza musi lunghi, la squadra reggiana può ora iniziare un nuovo cammino. Partita sempre in controllo ed ogni volta, in cui la formazione abruzzese dà qualche segnale di ripresa, arrivano puntuali i canestri che ricacciano indietro l’avversario scoraggiandolo. Young è tornavto a recitare quel ruolo di leader che gli compete, ben sorretto dagli esterni e da una ritrovata armonia di gruppo. Peccato per la distorsione alla caviglia rimediata da Mc Gowan al debutto. Il giocatore dirà poi che non si tratta di nulla di grave ma qualche patema sulla schiena della dirigenza biancorossa, deve essere arrivato, quando ha fatto ritorno in panchina per farsi soccorrere. Qualche giorno di pausa poi di nuovo in campo. Primo tempo- La Trenkwalder inizia la gara con quello che dovrebbe essere il suo quintetto titolare con Fultz in regia, poi Young, Infante, Boscagin e Mc Gowan. L’impatto del nuovo giocatore americano si vede subito. Il colored di Los Angeles dà tonicità alla squadra che sembra più viva e per niente molle come invece era apparsa domenica scorsa contro Rimini. Il primo periodo vive sulle ali dell’equilibrio e al decimo di gioco, è Roseto che conduce con una lunghezza di vantaggio sul 17-16. Nella ripresa si vede la miglior Trenkwalder degli ultimi due mesi post Melli. In attacco tira bombe in faccia all’avversario(5 in 10 minuti) e nella sua area si fa molto pungente. Cattura tutte le palle sporche e questa volta i lunghi biancoblu, trovano maggiore difficoltà a catturare i rimbalzi. Infante soffre Lloreda e il capitano biancorosso spende due falli nel primo quarto. Nella ripresa con Luca a sedere, ci pensa Glen da LA a mettergli la museruola. I primi tre possessi di Roseto vengono giocati col suo uomo di spicco, ma Mc Gowan, non si lascia sorprendere. Lloreda confeziona tre errori con due palle perse che costringono la panchina rosetana toglierlo dalla mischia. Reggio in attacca tira invece bombe su bombe in faccia all’avversario, dando l’
impressione di andare a segno come e quando vuole. Mc Gowan fa una cosa che si ammira dall’altra parte dell’Oceano. Prende palla dal post alto, batte l’
avversario in palleggio e va a schiacciare di prepotenza. Azione devastante. La Trenkwalder forte di una maggiore sicurezza nella sua metà campo, trova il bersaglio con continuità in attacco. Young fa due coast to coast,poi segna in penetrazione e lo fa da ogni zona del campo. E’ tutta la manovra che ne trae giovamento. Il parziale di 27-11 nel secondo periodo è un segnale che qualcosa sta iniziando a girare. Il resto sta scritto sui muri. Roseto ci prova ma più di tanto non riesce a fare.

Categoria: Calcio
 

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